Reddito di cittadinanza, quando arriva la ricarica di ottobre

Pagamenti reddito di cittadinanza ottobre 2021: le date dei versamenti Inps

Come ogni mese i beneficiari del reddito di cittadinanza riceveranno, per la prima volta o in aggiunta alle mensilità già riscosse, l’importo assicurato dall’Inps a chi ne ha fatto richiesta e risulta in possesso dei requisiti richiesti. La differenziazione tra chi ha presentato domanda per la prima volta e chi invece lo percepisce da diverso tempo è sempre d’obbligo perché, come in molti sanno, da questo dipendono le tempistiche del versamento, compreso quello di ottobre. In sostanza, c’è chi vedrà accreditarsi l’importo nella carta RdC prima questo mese e chi dopo.

Vediamo nello specifico quali sono le date di ricarica di ottobre 2021.

Reddito di cittadinanza: le date di pagamento di ottobre

La domanda per il reddito di cittadinanza può essere presentata telematicamente attraverso il sito redditodicittadinanza.gov.it, presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali (gestori del servizio integrato). Inoltre, a causa dell’emergenza Covid, l’INPS consente ai cittadini di trasmettere la domanda di Reddito e Pensione di Cittadinanza anche attraverso il proprio sito istituzionale, nella sezione ’’reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza’’ procedendo come per tutte le richieste di prestazione che possono essere richieste all’Istituto autenticandosi con SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.

Se sei sprovvisto di SPID, qui ti spieghiamo come ottenerlo.

Per coloro i quali hanno presentato domanda recentemente, e quindi ad ottobre riceveranno l’accredito RdC per la prima volta, l’erogazione dell’importo è prevista a partire dal 15 ottobre. Per tutti gli altri, invece, la ricarica verrà effettuata a partire dal 27 ottobre.

Reddito di cittadinanza: chi può richiederlo

Nonostante i numerosi dibattiti venutisi a creare ultimamente intorno al sussidio (delle ultime proposte di riforma ve ne avevamo parlato qui), al momento nessun procedimento di modifica è stato avviato nei confronti della misura.

I requisiti di accesso al reddito di cittadinanza, pertanto, rimangono gli stessi. Di conseguenza, il richiedente la prestazione dovrà essere, alternativamente:

  • cittadino italiano o di un paese dell’Unione europea;
  • familiare di un cittadino italiano o dell’Unione europea titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso;
  • titolare di protezione internazionale.

Reddito Isee e patrimonio immobiliare del nucleo familiare di cui il percettore fa parte, inoltre, devono essere sotto una certa soglia (qui tutti i limiti e le condizioni).

Infine, il sussidio è compatibile con il godimento della NASpI e dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL) o di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria. Tali prestazioni hanno rilevanza ai fini del diritto e dell’ammontare del beneficio di RdC in quanto concorrono a determinare il reddito familiare, secondo quanto previsto dalla disciplina dell’ISEE (articolo 2, comma 8, decreto-legge 4/2019).

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