Quanto è diffusa la variante Omicron in Italia: il report Iss

L'Istituto superiore di sanità ha reso noti gli ultimi dati sulla sempre maggiore circolazione della variante sul territorio nazionale

Sotto a una curva dei contagi che cresce a un ritmo maggiore giorno dopo giorno, oltre 44mila casi nelle ultime 24 ore, la variante Omicron si diffonde sempre di più sul territorio italiano. Se l’ultimo report datato 6 dicembre imputava al nuovo ceppo soltanto lo 0,19% delle infezioni nel nostro Paese, nell’ultima analisi l’Istituto superiore di sanità rileva che Omicron circola in Italia in una percentuale del 28% ed è “in forte crescita”.

Quanto è diffusa la variante Omicron in Italia: i dati della flash survey

I dati si basano su una stima dell’analisi preliminare di 2mila tamponi raccolti in 18 regioni e provincie autonome durante l’indagine rapida del 20 dicembre.

I risultati della flash survey completa sulla circolazione di Omicron arriveranno il 29 dicembre, mentre un’altra è già programmata per il prossimo 3 gennaio in modo da valutare a stretto giro lo sviluppo del quadro epidemiologico nel Paese (qui si è parlato della possibile minore aggressività di Omicron sui polmoni).

Sebbene la variante Delta sia ancora dominante, a breve sarà sostituita da Omicron, visti gli alti tempi di raddoppio del contagio. Alla luce della grave situazione sanitaria nel resto degli Stati europei, l’arrivo in Italia era quasi inevitabile (qui abbiamo parlato di cosa rischiamo con Omicron).

La percentuale di casi provocati dalla diffusione del nuovo ceppo e in media del 28% su tutto il territorio, con però forti differenze registrate a livello regionale: la Lombardia conta da sola nelle ultime 24 ore 13mila contagi, il 40% dei casi rappresentato da infezione da Omicron.

Quanto è diffusa la variante Omicron in Italia: le conclusioni di Brusaferro

“Anche se i risultati sono ancora preliminari, la stima conferma la grande velocità di diffusione della variante, che sembra dare focolai molto estesi in breve tempo e si avvia ad essere maggioritaria in breve tempo, come sta già avvenendo in diversi altri paesi europei” ha spiegato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro.

“In base ai dati oggi disponibili le armi a disposizione sono la vaccinazione (qui abbiamo scritto dell’efficacia dei vaccini contro Omicron), con la terza dose tempestiva per chi ha già completato il primo ciclo, e le misure, individuali e collettive, per limitare la diffusione del virus, dall’uso delle mascherine alla limitazione dei contatti e degli assembramenti” ha ricordato ancora il medico che ricopre il ruolo di portavoce del Comitato tecnico scientifico.

L’Iss comunica che comparando i dati dell’ultima analisi con quella condotta insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler tramite la raccolta dei campioni il 6 dicembre, il tempo di raddoppio della variante risulta di circa due giorni, confermando le rilevazioni emerse in altri Paesi europei.

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Quanto è diffusa la variante Omicron in Italia: il report Iss