Puglia, le regole per entrare nella regione e l’ipotesi vaccino di massa

Dal 3 giugno è possibile entrare anche in Puglia, ma con regole precise stabilite con una ordinanza firmata dal governatore Emiliano. Che, intanto, pensa al vaccino per tutti

Il 3 giugno l’Italia è entrata a pieno titolo nella Fase 3, con una riapertura dei propri confini interni, seppur con alcune limitazioni, come quelle per la Sardegna, dove il governatore Solinas ha stabilito la compilazione di uno specifico modulo di autodichiarazione per tutti coloro che arrivano da fuori.

Ipotesi vaccino di massa anti-influenzale

Anche la Puglia ha riammesso chi arriva da altre regioni, ma anche qui vigono alcuni obblighi specifici. Mentre si ragiona su una vaccinazione anti-influenzale di massa che coinvolga almeno 2,2 milioni di pugliesi a settembre, per affrontare al meglio la eventuale seconda ondata di contagi da Coronavirus, il presidente della Regione Michele Emiliano ha stabilito regole precise.

Il vaccino anti influenzale non è “l’antidoto per il Covid-19, ma con un’ampia platea di persone protette dai virus influenzali ‘stagionali’ si potrà raggiungere un doppio obiettivo” ha detto Emiliano: evitare i ricoveri provocati dalla normale influenza e impedire che, inizialmente, i pazienti possano scambiare i sintomi da contagio da Coronavirus con quelli dell’influenza.

In media, ogni anno, in Puglia vengono vaccinate circa 600-700mila persone. In questo caso l’obiettivo è vaccinare anziani, malati cronici ma anche chi è a contatto con il pubblico durante il lavoro.

Obblighi per chi entra in Puglia

La Regione intanto ha stabilito tramite una ordinanza che da mercoledì 3 giugno chi arriva in Puglia da altre regioni o dall’estero ha l’obbligo di:

  • segnalare lo spostamento, il trasferimento o l’ingresso in regione attraverso il modulo di autosegnalazione disponibile sul portale Puglia Salute;
  • dichiarare il luogo di provenienza e il Comune in cui soggiornano
  • conservare per un periodo di 30 giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.

Chi è escluso e le sanzioni

La segnalazione della presenza non è richiesta per chi si sposta per esigenze lavorative, motivi di salute, ragioni di assoluta urgenza, nonché per il transito e il trasporto merci e a tutta la filiera produttiva da e per la Puglia.

La mancata osservanza degli obblighi è punita con la sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma da 400 a 3mila euro.

La Regione Puglia consiglia comunque di scaricare e attivare sul proprio smartphone l’app di tracciamento dei contatti Immuni, predisposta dal Ministero della Salute (qui la potete scaricare e sapere su quali smartphone funziona).

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