Prenotazione vaccino Covid over 80 in Campania: come e dove farla

La Campania è la prima Regione d'Italia a partire con la prenotazione delle vaccinazioni per gli over 80 da sabato 30 gennaio

La Campania è la prima Regione d’Italia a partire con la prenotazione delle vaccinazioni per gli over 80.

Da sabato 30 gennaio è infatti possibile registrarsi sulla piattaforma informatica della Regione per l’adesione alla campagna di vaccinazione anti Covid-19 riservata alla popolazione campana che abbia più di 80 anni di età.

Come prenotare il vaccino Covid in Campania

Per procedere alla registrazione, è necessario collegarsi al sito adesionevaccinazioni.soresa.it e inserire il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria. In caso di supporto nel processo di prenotazione, è quindi necessario che chi sta aiutando la persona che si deve vaccinare disponga di queste informazioni personali e sia autorizzato al loro utilizzo.

Al momento dell’adesione è necessario fornire un indirizzo email e un recapito cellulare, che saranno utilizzati in fase di convocazione per la somministrazione della prima dose del vaccino.

A tutela della sicurezza personale, al momento della prenotazione la piattaforma richiede la verifica del numero di cellulare fornito tramite un codice inviato via sms.

Registrata l’adesione, sarà inviata una email di conferma all’indirizzo indicato. Sarà poi cura del centro vaccinale procedere con la successiva convocazione, quindi per la seconda dose non sarà più necessario effettuare nuovamente la registrazione ma bisognerà attendere la chiamata da parte del centro vaccinale di competenza.

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Chi ha la priorità di vaccinarsi

Ricordiamo che al momento non è intenzione del Governo rendere il vaccino obbligatorio. Nel corso della campagna sarà comunque valutato il tasso di adesione dei cittadini.

Le categoria individuate come prioritarie per la vaccinazione sono tre:

  • operatori sanitari e sociosanitari: gli operatori sanitari e sociosanitari “in prima linea”, sia pubblici che privati accreditati, hanno un rischio più elevato di essere esposti all’infezione da Covid e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. Inoltre, è riconosciuto che la vaccinazione degli operatori sanitari e sociosanitari in prima linea aiuterà a mantenere la resilienza del servizio sanitario
  • residenti e personale delle RSA: un’elevata percentuale di residenze sanitarie assistenziali (RSA) è stata gravemente colpita dal Covid. I residenti delle case di riposo sono ad alto rischio di malattia grave, a causa dell’età avanzata, della presenza di molteplici comorbidità, e della necessità di assistenza per alimentarsi e per le altre attività quotidiane
  • persone di età avanzata/over 80: un programma vaccinale basato sull’età è generalmente più facile da attuare e consente di ottenere una maggiore copertura vaccinale. Un programma basato sull’età aumenta la copertura anche nelle persone con fattori di rischio clinici, visto che la prevalenza di comorbidità aumenta con l’età. Per questo, il ministero della Salute ha deciso che, considerata l’elevata probabilità di sviluppare una malattia grave e il conseguente ricorso a ricoveri in terapia intensiva o sub-intensiva, questo gruppo di popolazione rappresenta una priorità per la vaccinazione.

Qui il piano vaccinale Regione per Regione.

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