Aumenti in busta paga e palestra gratis per chi si vaccina in Italia

Tante le iniziative per incoraggiare i cittadini indecisi a recarsi agli hub

A metà luglio la situazione dei vaccinati in Italia non era delle migliori: come raccontato qui, si stava osservando un declino nel numero di prenotazioni e agli hub i cittadini in attesa delle seconde dosi già superavano quelli venuti per la prima volta. Diversi paesi hanno messo in piedi un meccanismo di incentivi per incoraggiare gli anitvaccinisti, gli indecisi o i pigri a fissare un appuntamento: un incoraggiamento può essere considerato il Green Pass, dal 6 agosto obbligatorio per bar e ristoranti al chiuso, palestre, cinema, stadi.

Di certo non si è arrivati ad offrire 100 euro – oltre al costo del vaccino, che è gratis – per far cambiare opinione ai reticenti: quest’ultimo è però il contestato piano del presidente americano Joe Biden di cui si è parlato qui.

Anche in Italia non mancano, però, i meccanismi premiali per chi non esita a immunizzarsi. Di seguito un elenco.

Quali sono le aziende che offrono un aumento a chi si vaccina

Un’azienda di Pergola, in provincia di Pesaro, ha offerto 50 euro in più in busta paga a ciascuno dei 150 dipendenti se decideranno di vaccinarsi. L’esempio è stato seguito da una catena di barbieri presente in diverse città italiane, tra cui anche Milano e Roma: in questo caso si trattava di 100 euro, più un giorno di vacanza. Alle aziende conviene avere il personale immunizzato, considerando che i costi di un’eventuale chiusura sarebbero forse superiori all’ammontare dei bonus. Non stupisce, quindi, che alcuni manager abbiano deciso di pagare un premio, che poi è una forma di assicurazione contro i rischi del Covid.

Palestra gratis per i vaccinati e punture itineranti

Fitness, palestra e piscina nel centro sportivo comunale. È il pacchetto gratuito che il sindaco di Borgosesia, in provincia di Vercelli, ha deciso di offrire ai 200 over 60 che non ne vogliono sapere di recarsi al centro vaccinale. L’ingresso libero per i vaccinati vale anche nel caso di un villaggio turistico a Catania, dove sarà allestito addirittura un punto vaccinazione. In Sicilia si corre ai ripari, perché la percentuale di occupazione delle terapie intensive è pericolosamente vicina alla soglia della zona gialla.

Ci sono poi iniziative itineranti, vere e proprie “cliniche mobili” che raggiungeranno direttamente chi, al vaccino, ha preferito le vacanze. A Messina i sanitari si sposteranno nei lidi più frequentati. L’Ausl Romagna girerà invece lungo la costa con due centri mobili.

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