PostePay down: perché, quanto durerà e cosa sta succedendo

Che cos'è PostePay e quali servizi offre l'azienda nata da una costola di Poste Italiane nel 2018

I down dei servizi informatici rappresentano sempre l’occasione per riflettere su quanto dipendenti siamo diventati da tali servizi e quali alternative esistono per ottenere lo stesso o risultato o uno simile con un servizio però diverso.

È successo nel caso di Meta, ex Facebook Inc. In un solo momento, sono andati giù i social network e servizi di messaggistica Whatsapp, Instagram e Facebook, facenti tutti e tre capo alla stessa azienda, quella appunto di Mark Zuckerberg, con il risultato che molti utenti si sono trovati nell’impossibilità di comunicare – ecco quanti soldi sono andati persi nelle sei ore di assenza delle piattaforme social e di messaggistica.

Adesso è il turno di Postepay. Ecco cosa è sta succedendo.

Che cos’è Postepay e come funziona

Dal 2018, PostePay è un’azienda italiana controllata da Poste Italiane. Si occupa della commercializzazione delle celebri carte prepagate con lo stesso nome e di colore giallo, ma svolge anche le funzioni di un operatore di rete mobile con i servizi di telefonia (anche fissa PosteMobile).

Le carte PostePay sono invece state lanciate a fine 2003 e sono utilizzabili ovunque, anche all’estero, e su Internet nei siti che accettano pagamenti con carte di credito MasterCard e Visa. Attraverso il circuito PostaMat, la carta PostePay è utilizzabile anche negli uffici postali di tutta Italia. La versione standard non richiede l’apertura di un conto corrente.

Perché si parla di PostePay e in cosa consiste il down

Sarebbero stati gli stessi utenti ad aver segnalato, tramite il sito downdetector, che i servizi dell’ecosistema PostePay sarebbero solo parzialmente funzionanti o inaccessibili.

Ancora nulla si conosce riguardo ai tempi di risoluzione del problema, che però potrebbe dipendere anche da una semplice operazione di manutenzione. Al momento però sarebbe impossibile effettuare pagamenti online tramite la carta prepagata (anche con GPay e PayPal) e ricaricare prepagate di altri provider tramite PostePay.

È bene sottolineare che non necessariamente si tratta di un attacco hacker, la qual cosa sarebbe naturalmente più preoccupante di un malfunzionamento dipendente da altre cause. Basta pensare che perfino un’azienda come quella che controlla Google va in down: da Classroom a Drive a Docs, ecco quando anche per Alphabet i problemi sono durati ore.