Poste, nuove scadenze per i Buoni Fruttiferi Postali prescritti durante il Covid

Ci sono nuove scadenze per chi possiede Buoni Fruttiferi Postali scaduti durante l'emergenza Coronavirus

Novità per i titolari di Buoni Fruttiferi Postali. Ci sono infatti nuove scadenze per chi possiede Buoni Fruttiferi Postali scaduti durante l’emergenza Covid.

Generalmente, i Buoni Fruttiferi Postali si prescrivono dopo 10 anni dalla data della scadenza del titolo. La prescrizione vale sia per il capitale che per gli interessi e quando si verifica si perde ogni diritto.

Le nuove scadenze per i Buoni Fruttiferi Postali

Il decreto Rilancio, all’art.34, prevede che i titolari di Buoni Fruttiferi Postali cartacei il cui termine di prescrizione sia caduto nel periodo di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2020 sono esigibili entro due mesi successivi al termine dello stato di emergenza.

Pertanto, i Buoni Fruttiferi cartacei che si prescrivono nel periodo compreso tra l’1 febbraio 2020 e il 31 luglio 2020 sono esigibili fino al 30 settembre 2020. Il Mef consiglia di prestare molta attenzione alla prescrizione, proprio perché questa decorre dalla scadenza e non dal momento cui in cui i titoli vengono individuati.

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Nuove modalità di sottoscrizione

Per quanto riguarda invece le nuove sottoscrizioni, ricordiamo che i contratti relativi al servizio di collocamento dei Buoni postali dematerializzati, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al termine del periodo di emergenza, possono essere stipulati anche mediante telefonia vocale, purché il consenso del sottoscrittore reso telefonicamente sia attestato mediante registrazione vocale, con modalità tali da garantirne la sicurezza, l’integrità e l’immodificabilità, custodita dal proponente.

Prima che il sottoscrittore sia vincolato dal contratto di collocamento concluso telefonicamente. gli dovranno essere fornite le informazioni previste dalla normativa vigente in materia di commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori, comprese le informazioni relative all’esercizio del diritto di recesso.

Successivamente alla conclusione del contratto relativo al servizio di collocamento viene in ogni caso trasmessa senza ritardo al sottoscrittore copia cartacea del contratto relativo al servizio di collocamento, comprensivo delle condizioni generali di contratto. Il cliente potrà usare, anche per il recesso, lo stesso strumento utilizzato per la sottoscrizione, e dunque nel caso anche il telefono.

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