PMI, come fare la richiesta di garanzia fino a 25mila euro

Il modulo è scaricabile dal sito del Fondo di Garanzia ed è inviabile per posta elettronica anche non certificata. Ecco come fare

È ufficialmente disponibile e online il modulo da presentare per accedere alle garanzie statali su finanziamenti fino a 25mila euro concesse alle piccole medie imprese. 

Si tratta delle garanzie al 100% – i prestiti sono sempre soggetti alla discrezionalità del finanziatore –  previste dal Decreto liquidità, che ha ottenuto nelle scorse ore il semaforo verde da parte dell’Europa: la Commissione Ue ha infatti approvato sia il pacchetto da 200 miliardi a sostegno dell’economia, sia il sistema di garanzie messo in campo che dovrebbe dare una boccata d’ossigeno a piccole e medie imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

Dove scaricarlo e come inviarlo

Per richiederlo, basta scaricare il modulo dall’apposito sito del Fondo di Garanzia del Ministero dello Sviluppo economico, alla sezione modulistica (qui il link esatto) ed inviarlo compilato via e-mail, anche da indirizzo non certificato, al soggetto richiedente del fondo di garanzia (banca, intermediario finanziario, confidi). Al modulo andrà allegato una copia di documento di riconoscimento in corso di validità. 

Nelle scorse ore sito in tilt

Nelle scorse ore, l’alto numero di accessi ha mandato in tilt il sito, tanto che Mediocredito Centrale, a capo del raggruppamento di banche che gestisce il Fondo, avvertiva: “Stiamo lavorando per ripristinare il normale funzionamento del sito”. Al momento in cui scriviamo, però, il sito non registra problemi di accesso.

I requisiti

Le garanzie vengono applicate ai prestiti fino a 25mila euro, entro il 25% dei ricavi del beneficiario: il prestito pieno, cioè, potrà essere ottenuto solo con un fatturato pari a 100mila euro. La compilazione del modulo richiede di inserire i dati riguardanti i ricavi dell’ultimo esercizio contabile, sulla base dell’ultima dichiarazione fiscale o dell’ultimo bilancio depositato. Se il soggetto è costituito dopo il 1 gennaio 2019, per attestare i ricavi basterà invece un’autocertificazione.

In base al Decreto Liquidità, l’accesso alla garanzia non prevede più la valutazione del merito di credito dell’impresa da parte del Gestore del Fondo. Cambiano poi i limiti dimensionali dei beneficiari per includere le cosidette Mid Cap: diventano ammissibili le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499, rispetto alla precedente soglia di 249. La garanzia è concessa anche alle imprese che hanno crediti deteriorati con le banche (in particolare inadempienze probabili o esposizioni scadute e/o sconfinanti). Anche l’ammissione a procedure concorsuali, per alcune fattispecie, non impedirà più l’accesso alla garanzia.

Le voci da compilare

Tra le voci da compilare, c’è quella relativa al codice Ateco dell’attività economica, quella in cui si dichiara che si sono subiti danni economici legati all’emergenza, e quella che riguarda le finalità per le quali viene richiesto il prestito.

In aggiunta a ciò, bisognerà attestare che il soggetto beneficiario non è destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni della legge 231, e che non è incorso in esclusioni previste dal codice dei contratti pubblici. Serve quindi accettare il diritto del Fondo centrale di rivalersi sul beneficiario in caso di mancato rimborso del prestito alle banche. Dovranno essere poi elencati gli aiuti di Stato di cui si è già beneficiato.

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