Piemonte zona rossa, ma Cirio anticipa con due ordinanze: tutti i divieti da sabato 13 marzo

Da lunedì 15 marzo il Piemonte torna in zona rossa, assieme ad altre 10 Regioni/Province autonome. Ma una stretta arriva già a partire dal weekend

Da lunedì 15 marzo il Piemonte torna in zona rossa, assieme ad altre 10 Regioni/Province autonome (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento, oltre a Campania e Molise che erano già rosse).

L’Italia torna a colorarsi di scuro, e a vivere una nuova stretta a causa dell’aggravarsi della situazione epidemiologica. Con un Rt nazionale a 1,16 e il livello di occupazione delle terapie intensive al di sopra della soglia critica del 30% (è al 31%), seppur con differenze inter regionali, il peggioramento è evidente.

Il Covid in Piemonte

Un boom di nuovi contagi sta interessando in questi ultimi giorni il Piemonte: solo oggi l’Unità di crisi ha comunicato 2.929 nuovi casi di persone risultate positive al Covid, pari al 9,9% dei 29.675 tamponi eseguiti (di questi gli asintomatici sono il 31.2%). I casi sono, per ambito, 47 nelle RSA/strutture socio-assistenziali, 246 nelle scuole, 2.636 tra la popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 273.818, così suddivisi su base provinciale: 23.116 Alessandria, 13.496 Asti, 9.013 Biella, 37.417 Cuneo, 21.022 Novara, 145.756 Torino, 10.248 Vercelli, 10.328 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.280 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.142 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 247, quelli non in terapia intensiva 2.684. Le persone in isolamento domiciliare sono 24.708. I tamponi diagnostici finora processati sono 3.277.164, di cui 1.238.059 risultati negativi. I morti per Covid diventano 9.632, 236.547 invece i pazienti guariti.

I vaccini in Piemonte

Intanto proseguono le vaccinazioni su tutto il territorio regionale: dall’inizio della campagna sono state inoculate 551.355 dosi, delle quali 163.707 come seconda, corrispondenti al 79,8% delle 691.200 finora disponibili per il Piemonte. Il 3,75% della popolazione piemontese è stata quindi vaccinata (la media nazionale si colloca al 3,16).

Da lunedì 15 partono anche le preadesioni per ultra70enni, estremamente vulnerabili, caregiver e disabili gravi.

“Ancora una volta siamo arrivati alla tarda sera di venerdì per sapere con certezza da che giorno sarebbero scattate le nuove misure e ripeto che questo non è accettabile, per rispetto di chi lavora e delle famiglie che devono poter organizzare le loro vite in un momento così difficile” lamenta il governatore del Piemonte Alberto Cirio.

“So quanto questo sia un sacrificio per tutti. Ho chiesto al Governo di dimostrare all’Italia che l’aria è davvero cambiata e che i ristori per tutte le attività che si fermeranno siano certi ed immediati e che vengano attivate subito le misure di sostegno alle famiglie, a cominciare dai congedi parentali”.

Le misure anticipate da Cirio

Intanto, Cirio ha stabilito che da sabato 13 marzo alle ore 19 i Comuni di Borgo San Dalmazzo e Boves, in provincia di Cuneo entreranno anticipatamente in zona rossa. La misura si rende necessaria alla luce del repentino aggravamento del quadro epidemiologico locale.

In attesa che tutta la Regione si colori di rosso lunedì, intanto i Comuni in lockdown salgono a 25: 3 comuni in provincia di Torino (Cavour, Bricherasio e Scalenghe), 14 in provincia di Cuneo (oltre a Boves e Borgo San Dalmazzo anche Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Paesana, Gambasca, Revello, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Rifreddo, Sanfront), 7 comuni della Val Vigezzo, nel Vco (Re, Craveggia, Villette, Toceno, Malesco, Santa Maria Maggiore e Druogno) e 1, Crescentino, in provincia di Vercelli.

In base invece al nuovo decreto legge del Governo e all’ordinanza che verrà firmata dal ministro Roberto Speranza, da lunedì 15 marzo il Piemonte ripiomba quindi in zona rossa. Ma in attesa dell’ordinanza Cirio ha emanato due ordinanze che anticipano alcune misure:

  • divieto di raggiungere le seconde case nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 marzo, salvo i casi motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;
  • anticipo a domenica 14 marzo della chiusura dei mercati, ad eccezione della vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici;
  • mantenimento dell’ingresso di un solo componente per nucleo familiare nei negozi di piccola e grande distribuzione, fatta eccezione per la necessità di portare con sé minori, disabili o anziani;
  • divieto di accesso alle aree attrezzate per gioco e sport (scivoli, altalene, campi di basket, zone skate) in aree pubbliche e all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la facoltà dei sindaci di assumere differenti regolamentazioni nel rispetto delle misure di prevenzione;
  • anticipo dalle ore 19 di sabato 13 marzo delle regole della zona rossa anche a Borgo San Dalmazzo e Boves, in provincia di Cuneo.

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