Sorpresa Piemonte: scatta la zona gialla, ma non da domenica 31 gennaio

Dopo un lungo tira e molla durato giorni, Cirio ce l'ha fatta. Il governatore del Piemonte è riuscito a convincere il ministro Speranza della “bontà” dei numeri regionali rispetto alla situazione epidemiologica

Dopo un lungo tira e molla durato giorni, Cirio ce l’ha fatta. Il governatore del Piemonte è riuscito a convincere il ministro Speranza della “bontà” dei numeri regionali rispetto alla situazione epidemiologica legata al Covid. E dunque il Piemonte passa in zona gialla (qui tutti i nuovi colori delle Regioni italiane).

Cirio nella riunione settimanale con i presidenti di Provincia, i prefetti e i sindaci dei Comuni capoluogo, poche ora fa aveva illustrato l’ultimo report del ministero della Salute sull’andamento della pandemia in Piemonte.

Con un Rt puntuale a 0.82 e un Rt medio a 0.89, le terapie intensive e anche quelle ordinarie sotto soglia critica, “nel cruscotto del Piemonte non c’è più una spia accesa in questo momento. Tutti i nostri parametri sono, pertanto, da zona gialla” aveva detto. E infatti ha avuto ragione.

Perché il Piemonte ha rischiato di restare arancione

Ma l’ok per il passaggio in zona gialla da parte del ministro Speranza era tutt’altro che scontato. Il motivo? Una differenza di interpretazione.

Secondo il ministero, infatti, i 14 giorni che da Dpcm devono trascorrere per poter passare in uno scenario meno restrittivo decorrerebbero dalla data di rilevamento del primo miglioramento, quindi dal report del 22 gennaio in questo caso. Questo, secondo Speranza, avrebbe dovuto comportare uno slittamento della riclassificazione delle Regioni di una settimana.

Ma Cirio e la sua squadra hanno contestato questa analisi, perché quel report si riferisce alla settimana dell’11 gennaio e da allora sono già trascorsi i 14 giorni richiesti dal Dpcm. Quindi, tutto risolto.

“Questo è il momento della responsabilità, ce lo diciamo tutti i giorni e in Piemonte lo abbiamo sempre dimostrato” ha ripetuto Cirio a più riprese. “Responsabilità però vuol dire anche chiarezza. Pertanto questa situazione deve essere chiarita al più presto per non vanificare il sacrificio di tanti piemontesi”.

Cosa cambia in Piemonte da lunedì 1 febbraio

Dopo essere rimasto per giorni in stretto contatto con gli altri presidenti di Regione che vivono la stessa situazione, il Piemonte è stato quindi promosso in fascia gialla, ma non da domenica 31 gennaio, bensì da lunedì 1 febbraio.

“Rimane il fatto che, così come ho condiviso con tutti i rappresentanti degli enti locali piemontesi, non si possono più attendere le decisioni sempre all’ultimo momento. Occorre rivedere la tempistica delle riclassificazioni per rispetto alle persone e alle imprese che vivono nella realtà e devono avere il tempo di organizzare la propria vita e il proprio lavoro” ha concluso Cirio.

Da lunedì 1 febbraio riaprono quindi ristoranti e bar fino alle 18, i musei nei giorni feriali e diventa di nuovo possibile spostarsi all’interno della Regione. Il celebre Museo Egizio ha già annunciato che aprirà gratuitamente per tutta la settimana, da lunedì a venerdì, con orario normale.

Qui trovate tutte le regole della zona gialla e le attività aperte.

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