Perché le U-Mask sono state ritirate dal Ministero (e da Ferrari)

Uno degli oggetti più desiderati in pandemia sotto la lente del Ministero: il provvedimento del 24 marzo riguarda anche il brand sportivo, che ora deve adeguarsi

Lo stop del ministero della Salute alle mascherine cosiddette “U-mask” colpisce direttamente la scuderia Ferrari, che aveva adoperato il particolare modello per tutta la stagione 2020. Al Gran Premio del Bahrain, tuttavia, le U-mask sono state utilizzate dal numeroso team di addetti del cavallino rampante.

Il provvedimento con cui il ministero della Salute ha disposto l’altolà dava infatti cinque giorni di tempo per adeguarsi alla nuova disposizione: considerando che i tecnici e gli altri membri dello staff cambiano anche due mascherine al giorno, rispettare le disposizioni (datate 27 marzo) entro la corsa successiva sarebbe stato materialmente impossibile.

Perché le mascherine U-Mask sono state ritirate

Lo stop del ministero della Salute è arrivato dopo il parere degli esperti, secondo i quali la capacità di filtraggio delle mascherine U-mask sarebbe inferiore a quanto consentito, nonostante i produttori avessero dichiarato esattamente il contrario: un potere di protezione superiore a quello di una mascherina standard. Al provvedimento del 19 febbraio, che vietava il primo modello, ne è seguito uno analogo, che ha preso di mira il modello di U-mask 2.1, la risposta dell’azienda produttrice al primo divieto.

La querelle dopo l’esposto alla procura di Trento di un’azienda concorrente produttrice di mascherine. Dati alla mano, la compagnia aveva presentato un esposto (che ha portato al sequestro del prodotto sotto la lente di ingrandimento in 10 farmacie della provincia) sostenendo che la capacità di filtraggio della pubblicizzatissima U-mask sarebbe del 70-80%, a fronte del 98-99% dichiarato ufficialmente.

La performance insomma sarebbe addirittura inferiore a quella delle mascherine da 50 centesimi, pur costando le U-mask intorno ai trenta euro. Il livello fissato per legge è del 95%.

Le mascherine dei vip

Le hanno indossate Fedez e Chiara Ferragni, i lombardi Beppe Sala e Letizia Moratti. Testimonial che hanno fatto guadagnare al prodotto un certo status di culto. Ma ora le mascherine dei vip non possono più nascondere, rendendoli tuttavia non meno riconoscibili, i volti dei famosi, in quanto sono state ritirate.

A farci le spese appunto la scuderia Ferrari. Che finisce nel bel mezzo di un paradosso che solo il Motorsport potrebbe risolvere. Infatti nei paesi diversi dall’Italia le U-mask non sarebbero vietate. Certo l’organizzazione potrebbe decidere di adeguarsi, altrimenti non ci sarà che da prendere atto nella disparità estetica con gli altri team. A fronte a quanto risulta dalle ischieste di una più preziosa tutela della salute.

 

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Perché le U-Mask sono state ritirate dal Ministero (e da Ferrari)