Perché gli albergatori protestano contro il Green Pass negli hotel

Cosa succede ai genitori ospiti con figli non vaccinati e perché si parla di disparità di trattamento

Le nuove misure su Green Pass semplice e Green Pass rinforzato scontentano gli albergatori. Sulle spalle dei possessori di hotel è ricaduto una buona parte del peso della pandemia: molti non hanno potuto fare a meno di chiudere, mentre, quelli che ancora sono rimasti aperti, non hanno potuto fare a meno di dar voce al proprio malcontento tramite le associazioni di categoria, Confindustria Alberghi e Federalberghi, dopo l’ultimo decreto sul Super Green Pass.

Al centro della polemica quindi ci sono le ultime decisioni del governo Draghi in merito a nuove misure di contenimento dei contagi (ecco tutte le novità della stretta dal 6 dicembre).

Super Green Pass, cosa succede se non si è vaccinati o con figli

Confindustria Alberghi non critica il Green Pass, che ormai è necessario quasi ovunque e in ogni situazione. Quello previsto per gli hotel (fino a questo momento nella posizione di poter ospitare anche i non vaccinati) è il Green Pass “semplice” ottenibile quindi con tampone. Il problema è che, qualora si trattasse di famiglie con figli, i genitori potrebbero non fare in tempo a vaccinare i figli e quindi si vedrebbero costretti a sottoporre i piccoli a un tampone ogni 2 giorni per poter restare in albergo.

Il timore degli albergatori è che gli eventuali ospiti preferiranno altre forme di affitto, ad esempio gli appartamenti, per i quali il Green Pass non è considerato necessario, neanche nella sua forma semplice. È questa la disparità di trattamento segnalata da Federalberghi.

Perché Federalberghi parla di disparità di trattamento

Il presidente di Federalberghi ha detto di comprendere perfettamente l’emergenza che si trova a gestire il governo a causa dell’ennesimo aumento di contagi. Per questo ha sottolineato che non intende discutere le misure, pur sollevando il tema della disparità di trattamento: “Gli alberghi – ha affermato – che già soffrono della forte concorrenza di altre forme di ospitalità, sono chiamati a rispettare rigorosamente le nuove disposizioni, cosa che non accade per ciò che riguarda le locazioni brevi dove il rispetto delle regole non è garantito”.

“Ci auguriamo quanto meno che si vigili su questo, per il bene dei nostri turisti e delle nostre comunità”, ha concluso. Ecco cosa cambia per chi ha già prenotato le vacanze di Natale con il Super Green Pass.

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