Paura per la nuova variante sudafricana: cosa sappiamo

La nuova variante sudafricana spaventa l'Occidente a ridosso del Natale: cosa sappiamo sulla mutazione e perché si dice che i vaccini siano a rischio

La nuova variante sudafricana minaccia l’Occidente. Nei Paesi in cui i vaccini sono una certezza, e non un sogno, adesso si fa strada la paura che la mutazione del virus possa aggirare le barriere di immunità alzate dalle somministrazioni. L’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, ha classificato la variante come “preoccupante“. Ma cosa vuol dire? E quanto è pericolosa? Ecco cosa sappiamo fino ad ora.

Variante sudafricana, perché l’Oms l’ha definita “preoccupante”

La nuova variante, identificata in Sudafrica, è denominata scientificamente B.1.1.529. L’Oms, che l’ha definita “preoccupante” le ha assegnato il nome di “Omicron, proseguendo quindi con l’alfabeto greco. Quella che sino ad oggi aveva causato un allarme maggiore era stata la Delta, ma la Omicron avrebbe molte più mutazioni nonché una capacità di trasmissione maggiore.

Come prima cosa, l’Europa ha sostanzialmente deciso di di interrompere i voli con il Sudafrica (dove la percentuale di vaccinati non supera il 24%). L’Italia, dal canto suo, ha invece vietato l’ingresso a chi negli ultimi 14 giorni è stato non solo in Sudafrica, ma anche in Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini.

Nel frattempo l’Oms ha convocato una conferenza stampa d’urgenza, in cui ha spiegato che la variante ha un numero elevato di mutazioni: alcune mutazioni possono causare cambiamenti nelle caratteristiche di un virus tali da aumentarne la trasmissione o la gravità della malattia. La paura più grande è che i vaccini attuali possano essere aggirati, risultando dunque inefficaci.

In Sudafrica, comunque, si tratta della seconda mutazione riscontrata dopo la Beta, nata l’anno scorso e sostituita velocemente dalla Delta, che invece era partita dall’India. Il National Institute of Communicable Diseases (NICD) del Paese ha reso noto che i casi rilevati e l’indice di positività stanno “aumentando rapidamente” in tre delle province del Paese, dove stanno nascendo dei focolai.

Variante sudafricana, è arrivata in Italia? Cosa dice il Ministero della Salute

Al momento, comunque, si sa molto poco di questa variante per poterne trarre conclusioni addirittura sull’efficacia dei vaccini attuali. Lo ha sottolineato anche Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, che ha confermato inoltre che per adesso questa mutazione non è presente in Italia.

L’azienda farmaceutica Moderna, che ha già prodotto uno dei vaccini attualmente usati per sconfiggere la pandemia, ha annunciato che svilupperà una apposita dose di richiamo efficace contro la nuova variante Omicron.  Così come Pfizer, che conta di avere i primi risultati entro due settimane e di produrre un vaccino ‘su misura’ in circa 100 giorni, previa approvazione normativa”. I titoli delle due case farmaceutiche, di conseguenza, hanno fatto un balzo in Borsa (ecco quanto hanno guadagnato in tutti questi mesi).

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Paura per la nuova variante sudafricana: cosa sappiamo