Pasqua in zona rossa, cosa si può fare: regole per seconde case e visite ai parenti

Ecco le regole da rispettare se si vuol fare visita a un conoscente o si intende raggiungere una diversa abitazione

Pasqua e Pasquetta in zona rossa, proprio come Natale 2020 e Capodanno 2021. Il presidente del Consiglio Mario Draghi, con un il decreto di marzo, ha deciso di mettere a freno una possibile euforia in corrispondenza feste, mentre la campagna di vaccinazione deve ancora entrare a pieno regime e tuttavia sembra già intravedersi, complici proprio i sieri, una luce in fondo al tunnel.

Di seguito risposte a domande che potrebbero risultare non intuitive. Fermo restando, però, che il presupposto è soprattutto uno, rispetto al quale ogni deroga per via delle feste va interpretata come un’eccezione: in un’Italia al cento per cento rossa, infatti, si esce di casa solo in particolari occasioni, dettate da necessità e urgenza.

Un altro principio da tenere in considerazione prima di porsi qualsiasi questione di fattibilità è poi il coprifuoco, tutt’ora in vigore dalle 22 alle 5. Anche l’imperativo a stare a casa dopo le dieci di sera, quindi, potrà essere trasgredito solo quando inevitabile. Vige ancora l’obbligo di autocertificazione per tutti gli spostamenti, che dovranno quindi essere motivati tramite la compilazione di uno specifico modulo.

Posso raggiungere le case di parenti e amici?

La risposta è sì. Anche se sono ubicate fuori dal proprio comune di residenza. Resta invece fermamente vietato scavalcare i confini della Regione. Ci si potrà spostare nel limite di due persone oltre quelle conviventi. Nel conteggio però non rientrano né i disabili, né i minori di 14 anni. Lo spostamento verso casa di parenti o amici potrà essere effettuato una volta soltanto nell’arco di una giornata.

Posso recarmi alle seconde case?

Anche in questo caso, la risposta è un sì condizionale. L’abitazione può essere raggiunta anche se si trova fuori regione, ma senza l’accompagnamento di un altro nucleo familiare o di amici. La casa dovrà essere disabitata e non vale neanche riunirsi in loco, magari insieme a un secondo nucleo familiare con cui si detiene l’edificio in co-proprietà. L

a struttura deve inoltre essere stata acquistata prima del 14 gennaio di quest’anno e, nel caso in cui si venga fermati per un controllo, si dovrà essere in grado di dimostrare il possesso dell’abitazione, o il fatto che quest’ultima sia regolarmente detenuta in regime di affitto.

Esistono alcuni disposizioni più severe sulla questione delle seconde case. Ad esempio è impossibile raggiungerle, per villeggiatura, in Campania e in Puglia, anche se si trovano in ambito regionale ma extracomunale.

Le precedenti disposizioni si applicano anche al giorno 3 aprile 2021.

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