Pasqua, seconde case e viaggi all’estero: tutte le regole

Il Governo Draghi è al lavoro sul nuovo decreto Covid, ma intanto ecco quando ci si potrà spostare a Pasqua e Pasquetta

Il Governo Draghi è al lavoro sul nuovo decreto Covid, che entrerà in vigore dal 7 aprile e che potrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri entro martedì 30 marzo. Il decreto come ovvio sarà condizionato dai numeri dell’epidemia, che ancora oggi sono troppo alti. Il Governo ipotizza che da qui al 6 aprile, raggiunto il picco, i contagi comincino a calare, ma la strada resta in salita.

Draghi e la sua squadra stanno anche lavorando a una riapertura graduale della scuola dopo Pasqua, anche in zona rossa: l’ipotesi potrebbe essere lezioni in presenza in zona rossa solo per materne, elementari e prima media e Dad al 50% (o al 75%) in zona arancione per seconda e terza media e superiori.

Le regole per gli spostamenti e Pasqua e Pasquetta

Intanto, il decreto-legge 13 marzo 2021 e il Dpcm 2 marzo 2021 hanno disposto l’applicazione di misure restrittive per il contenimento del contagio Covid, che in Italia resta ancora molto alto.

Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, in tutte le zone gialle si applicano le disposizioni previste per le zone arancioni. Il 3, 4 e 5 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale (tranne che nelle zone bianche), si applicheranno invece le restrizioni previste per le zone rosse.

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito anche in zona rossa, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le 5.00 e le 22.00, a un massimo di 2 persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Le regole per le seconde case a Pasqua: quando si può andare

Quali regole a Pasqua invece per le seconde case? Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle seconde case.

Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al rientro, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma da e verso qualsiasi zona (bianca, gialla, arancione, rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nella stessa casa prima dell’entrata in vigore del decreto-legge 13 gennaio 2021.

Questo titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa, come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, o la data di registrazione di una scrittura privata, anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data, comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione.

Lo spostamento nelle seconde case è dunque consentito, anche a Pasqua e a Pasquetta, sia in fascia arancione che rossa, a queste condizioni:

  • la casa deve essere di proprietà di un membro del nucleo familiare che si sposta o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021 (non valgono gli affitti brevi)
  • si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza l’aggiunta di parenti o amici
  • la seconda casa non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo.

Autocertificazione sì o no?

La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa o, eventualmente, anche con autocertificazione (la potete scaricare qui). La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

Ricordiamo che gli spostamenti in zona rossa e arancione devono essere sempre giustificati: si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione (la giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata).

Le Regioni che hanno posto ulteriori limiti alle seconde case

Per arginare però la possibile ondata di turisti nelle seconde case diverse Regioni sono corse ai ripari. La Valle d’Aosta e la Sardegna hanno ordinato lo stop agli ingressi verso le seconde case ai non residenti, fatti salvi i casi di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute.

La Campania ha vietato gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o dimora abituale verso le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabili.

La Toscana ha stoppato l’ingresso in Regione, fino all’11 aprile, ai proprietari delle seconde case non residenti. Chi ha la residenza fuori regione potrà andare nelle seconde case solo in presenza di motivi di salute, lavoro, studio o gravi situazioni di necessità.

La Provincia autonoma di Bolzano ha deciso di chiudere fino a Pasqua le seconde case ma solo ai proprietari residenti nelle Regioni in zona rossa.

La Sicilia non vieta l’arrivo dei turisti nelle seconde case, ma ha prorogato l’ordinanza che prevede l’obbligo del tampone per tutti quelli che raggiungono l’isola. Al momento dell’arrivo nel territorio regionale è necessario recarsi presso un drive in appositamente dedicato al fine di sottoporsi al tampone rapido antigenico, ma nel caso in cui non intenda seguire la procedura indicata, può recarsi presso un laboratorio autorizzato e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con onere per la struttura stessa di darne comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente.

Se il turista non segue queste regole, ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per la durata di dieci giorni presso il proprio domicilio, con onere di dame comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero all’Asp di pertinenza.

Il Veneto per ora non ha emesso nessuna ordinanza in questo senso, ma il governatore Luca Zaia ha sottolineato come il divieto di spostamento nelle seconde case per chi viene da un’altra Regione, adottato da altre Regioni, lo stiamo valutando non una, ma ventimila volte. Finora non è stato preso nessun provvedimento. Siamo la regione più turistica d’Italia, e io non sono tra i colleghi che ritengono che i turisti sono un problema” ha precisato.

Pasqua, come funzionano i viaggi all’estero

E per quanto riguarda l’estero? Paradossalmente, si può viaggiare all’estero per turismo anche partendo da zona rossa. Il ministero dell’Interno conferma che gli spostamenti per raggiungere l’aeroporto sono possibili anche nelle zone soggette a limitazioni.

Il ministero dell’Interno ha risposto positivamente a un interpello rivolto da Astoi Confindustria Viaggi, l’associazione che rappresenta oltre il 90% dei tour operator, facendo chiarezza su come la normativa che consente di recarsi liberamente in un Paese dell’area Ue/Schengen potesse conciliarsi con le misure restrittive adottate sul territorio nazionale.

E’ possibile viaggiare in Europa, ma ad alcune condizioni: tampone obbligatorio sia all’andata che al ritorno, ma con l’evidente rischio che il Paese in cui si arriva abbia regole più severe o le inasprisca mentre ci si trova lì, con limitazioni notevoli al turismo stesso.

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