Pasqua, la Liguria si blinda e vieta le seconde case: cosa dice l’ordinanza Toti

Sul piano vaccinale c'è un "modello Liguria" secondo il commissario Figliuolo. E ora la Regione chiude a Pasqua e Pasquetta le seconde case

Nel giorno in cui riceve il plauso del commissario Covid, la Liguria stringe le maglie. In occasione dell‘inaugurazione del nuovo hub vaccinale alla Fiera di Genova, il generale Francesco Paolo Figliuolo ha parlato di “modello Liguria”.

Mentre da Bruxelles arrivano spiragli di speranza (tanto da parlare di immunità a metà luglio), quello ligure è un modello che sembra funzionare, composto anche dal mondo della sanità privata e dalla rete delle farmacie, dove hanno preso il via le vaccinazioni proprio ieri (qui trovate tutte le info su come funzionano i vaccini in farmacia su tutto il territorio nazionale).

Modello Liguria per i vaccini

“Ora posso tornare a Roma e dire al premier Draghi che in Liguria ci siamo”. Per raggiungere le 500mila dosi a livello nazionale la Liguria ne deve fare una media di 13.200 al giorno e questo hub “mi dà la certezza” afferma.

Poco dopo arriva la decisione del governatore Giovanni Toti di inasprire le restrizioni per Pasqua. Proprio per evitare di disperdere i risultati raggiunti in termini vaccinali, e considerati i contagi che tornano a salire nella Regione e il fatto che Pasqua sarà comunque in zona rossa, la Liguria si chiude.

Cosa prevede la nuova ordinanza di Toti

“Al fine di evitare l’esodo sul nostro territorio e anche gli spostamenti dalle nostre città verso quelle aree colpite dal virus che sono luoghi di seconde case, ho chiesto agli uffici di predisporre un’ordinanza che vieta di recarsi nelle seconde case, che siano di persone che arrivano da fuori Regione o in affitto di persone residenti in Liguria” ha annunciato in conferenza stampa il governatore.

Il provvedimento sarà valido da mercoledì 31 marzo, inizio delle vacanze di Pasqua, fino al 5 aprile compreso. La stessa misura varrà per le barche e le strutture fisse all’interno di camping come bungalow e roulotte usate come residenze secondarie.

Dunque dal 31 marzo stop alle seconde case in tutta la Liguria, sia per i non residenti che arrivano da altre Regioni che per i residenti che abbiano seconde case di proprietà o in affitto in un’altra Provincia o in un altro Comune rispetto a quello dove si risiede abitualmente.

“Mi spiace prendere questo provvedimento, siamo sempre stati attenti a limitare al minimo le libertà individuali” spiega Toti, ma essendo tutto chiuso a causa della zona rossa “riteniamo di provocare un danno limitato all’economia della regione mentre abbassiamo il contagio per poi non pagare un prezzo più alto quando dovremo andare verso una riapertura più agevole”.

Toti non esclude anche di prolungare in alcune zone della Regione la zona rossa, “ma ovviamente ci sarà modo di confrontarmi prima di farlo nei prossimi giorni con i sindaci”: si tratta in particolare del Savonese e dell’Imperiese.

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