Palestre aperte in tutta Italia: come chiedere il rimborso dell’abbonamento o il voucher

Sono oltre 120mila gli addetti di palestre e centri wellness tornati al lavoro lunedì 24 maggio con la riapertura stabilita dal governo Draghi

Sono oltre 120mila gli addetti di palestre e centri wellness tornati al lavoro lunedì 24 maggio con la riapertura stabilita dal governo Draghi (qui il calendario completo con tutte le riaperture). Con la pandemia, fra aziende, associazioni e cooperative che gestiscono impianti sportivi, il settore fitness ha perso quasi il 90% del fatturato annuo.

Quanto ha perso il settore wellness a causa del Covid

I dati resi noti da Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, fotografa chiaramente lo stato di salute di un settore messo in ginocchio dall’emergenza sanitaria. Le perdite totali sono state di quasi 9 miliardi di euro solo nell’ultimo anno. E la strada è tutta in salita: perché, nonostante la ripartenza, ci vorrà tempo per tornare a un qualche equilibrio.

Il settore del wellness e dello sport a livello nazionale vede coinvolti quasi 20 milioni di italiani più o meno continuativi. Secondo i dati raccolti da Coldiretti, durante il lockdown il 44% degli italiani è aumentato di peso per il maggiore apporto calorico, correlato ad una minore attività fisica, che ha riguardato ben il 53% della popolazione.

L'”identikit” dell’italiano che fa sport

Quasi 1 italiano su 2 tra chi fa sport (46,2%) pratica regolarmente ginnastica, fitness, body building, aerobica o sport acquatici, mentre il 23% gioca a calcio e il resto si dedica ad altre attività.

Fra chi pratica sport, il 51,4% è laureato, il 36,8% è diplomato, il 21,2% ha un diploma di scuola media inferiore e il 7,3% ha la licenza elementare o non ha titoli di studio secondo l’Istat.

Palestre: rimborso abbonamento o voucher

Ma ora le palestre hanno finalmente riaperto in tutta Italia, in zona gialla (qui trovate la sintesi con le regole da rispettare per gli allenamenti). Come previsto dal decreto Sostegni, tutte le persone già iscritte in palestra potranno sfruttare gli abbonamenti già pagati ma non utilizzati a causa delle chiusure forzate. Precisiamo che le strutture che hanno realizzato corsi online oppure outdoor, comunque alternativi a quelli in presenza, non sono obbligati al rimborso.

Con il decreto Sostegni il governo Draghi ha previsto, infatti, per coloro che abbiano acquistato, mediante abbonamento, servizi sportivi presso impianti sportivi, l’opportunità di godere della restituzione di quanto speso o attraverso il rimborso o attraverso il rilascio di un voucher, di valore pari al credito vantato, da usare fino a 6 mesi dopo la fine dello stato di emergenza, al momento fissata al 31 luglio 2021.

Ma questa decisione è a discrezione della palestra o del centro sportivo. Se, invece, la struttura aveva concesso ai propri abbonati la possibilità di usufruire di corsi online (per chi segue i corsi a corpo libero e non per chi utilizza macchinari o frequenta le sale pesi ad esempio) la prestazione si considera erogata regolarmente e all’abbonato non spetta niente.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Palestre aperte in tutta Italia: come chiedere il rimborso dell’...