Covid, nuovo Dpcm all’orizzonte: ipotesi restrizione su spostamenti tra Regioni

Il notevole aumento dei contagi potrebbe spingere Giuseppe Conte a emanare il terzo decreto di ottobre, limitando ulteriormente la mobilità

L’ultimo bollettino diramato dalla Protezione civile e dal Ministero della Salute ha evidenziato un notevole aumento dei contagi: 16.079 nelle ultime 24 ore, un quarto (4.125) nella sola Lombardia. Ma sopra i 1.000 casi ci sono altre cinque Regioni: Piemonte (1.550), Campania (1.541), Veneto (1.325), Lazio (1.251) e Toscana (1.145). Numeri sempre più alti, che potrebbero spingere il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a emanare un nuovo Dpcm entro la fine del mese di ottobre. Sarebbe il terzo, e potrebbe inasprire le misure: l’ipotesi è vietare gli spostamenti tra Regioni.

Riunione governo-Regioni, cosa può succedere

Una prima riunione tra governo e Regioni si è focalizzata sul potenziamento delle attività di tracciamento: il ministro Francesco Boccia ha infatti confermato 2.000 operatori aggiuntivi, che saranno individuati con un bando della Protezione civile: 1.500 saranno destinati ad effettuare tamponi, test e tracciamento mentre altri 500 lavoreranno sulla richiesta di informazioni e sulle procedure da seguire.

Un secondo incontro, però, potrebbe tenersi il 23 ottobre. Il ministro per gli Affari Regionali dovrebbe convocarla con l’obiettivo di arrivare ad una omogeneità delle ordinanze tra i vari territori e sui diversi temi: dalla scuola ai trasporti. Il timore dei governatori, però, è che si possa parlare anche di un’ipotesi chiusura dei confini: in Campania, per esempio, Vincenzo De Luca ha firmato un documento che vieta lo spostamento tra le province (eccezion fatta per i non residenti).

Nuovo Dpcm, ipotesi chiusura Regioni: cosa pensano i governatori

I governatori non sono d’accordo con la misura della chiusura dei confini regionali. Secondo Luca Zaia, presidente del Veneto, sarebbe come fare un lockdown vero e proprio. Per Donato Toma, presidente del Molise, chiudere i confini tra Regioni condannerebbe la sua a “morire di povertà”. Contrario anche Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni: per lui la limitazione agli spostamenti tra territori segnerebbe il passaggio da una pandemia sanitaria e “una pandemia economica e sociale”.

Secondo indiscrezioni giornalistiche, infatti, l’esecutivo starebbe pensando a un nuovo Dpcm che limiterebbe gli spostamenti tra le Regioni se non per motivi di lavoro e salute. Giuseppe Conte, al momento, sarebbe contrario: la sua idea sarebbe quella di intervenire solo su trasporti e scuola. Molto ovviamente dipenderà dai futuri bollettini: se i contagi esploderanno, il nuovo Dpcm potrebbe arrivare già nel prossimo weekend.

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