Covid, a Palermo divieto di stazionare in strada e in spiaggia: cosa prevede la nuova ordinanza

Il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, è spaventato per l'aumento dei contagi e la mancanza di strutture sanitarie adeguate

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha annunciato che da venerdì 13 novembre entrerà in vigore una nuova ordinanza nel capoluogo siciliano: dalle 16 alle 22 non sarà possibile “stazionare in centro città”, mentre sabato e domenica il divieto sarà in vigore in tutta la giornata. Nelle isole pedonali si potrà solo camminare o mettersi in fila per entrare nei negozi. La misura estende il divieto anche a tutte le spiagge (nel weekend).

Palermo, divieto di stazionare in strada: cosa dice l’ordinanza

L’ordinanza sarà valida per il centro storico e nei quartieri Libertà e Politeama tutti i giorni dalle 16 alle 22, il sabato e la domenica per l’intera giornata. Lo stesso provvedimento nel weekend è esteso alle aree costiere, quindi non sarà possibile stazionare in spiaggia. Ma le misure aggiuntive riguardano anche altri aspetti della vita cittadina:

  • smart working fino al 100% negli uffici comunali;
  • riattivazione del sistema di prenotazione nei giardini e nei parchi comunali;
  • intensificazione dei controlli e maggiore attività sanzionatoria per combattere l’abusivismo nei mercati rionali e settimanali;
  • valutazione della possibilità di chiusura delle scuole

Orlando ha definito i provvedimenti necessari “in termini di sicurezza”. Ha quindi rivolto un appello ai cittadini, “stare il più possibile a casa. Noi rischiamo, in mancanza di strutture sanitarie adeguate, di non potere contenere l’aumento dei contagi. Ci sono zone d’Italia dove proprio per la carenza di strutture sanitarie sufficienti e adeguate è stata dichiarata la zona rossa”. Con riferimento alla Calabria.

Il primo cittadino palermitano si è detto molto preoccupato per la salute pubblica, ed è per questo motivo che ha scelto di ricorrere a un’altra ordinanza. Orlando, inoltre, ha inviato una nota all’Assessorato regionale alla pubblica istruzione e all’ufficio scolastico regionale: c’è il rischio che a Palermo chiudano tutte le scuole dell’obbligo senza garanzie sulla sicurezza al loro interno. Così come già deciso dal sindaco di Bagheria, che ha optato per la chiusura degli istituti a causa dell’alta percentuale di contagi.

In Sicilia, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 1.201 nuovi positivi al coronavirus, su 8.856 tamponi effettuati: il 13,56%. Sono morte 32 persone, il conto totale dei decessi è di 735. La città con più nuovi positivi non è Palermo (seconda 197), bensì Catania (308), che precede Agrigento (260).

Dpcm, cambia il monitoraggio: dati più tempestivi

Attenzione poi alle misure imposte a livello governativo, quindi dal Dpcm. La Cabina di Regia dell’Istituto superiore di sanità avrebbe preso atto della necessità di effettuare un monitoraggio con dati più tempestivi e più rispondenti alla situazione attuale, valutando anche elementi come la ‘resilienza ospedaliera’.

Quindi è stato aggiornato lo stesso sistema di monitoraggio, determinando in particolare l’inclusione celere dei posti in terapia intensiva e area medica, oltre alla resilienza ospedaliera e alla probabilità di superare le soglie critiche di occupazione dei posti letto (ossia, se si supera il 50% nelle proiezioni realizzate a 30 giorni). I nuovi provvedimenti, quindi, terranno conto dei dati dell’ultima settimana (non più degli ultimi 14 giorni) e dei ricoveri del giorno prima. Si faranno poi delle proiezioni con i dati dei ricoveri a due settimane.

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