Ognissanti e commemorazione dei defunti ai tempi del Covid: le regole dei Comuni

In occasione del 1 e 2 novembre in tutta Italia i sindaci si sono organizzati in modi diversi per gestire le visite nei cimiteri

Per le giornate dedicate alla commemorazione dei defunti dell’1 e del 2 novembre in diversi Comuni in tutta Italia sono state stabilite le regole per limitare più possibile le circostanze di contagio da coronavirus. Molte amministrazioni locali hanno infatti deciso di contingentare l’afflusso nei cimiteri in due ricorrenze particolarmente sentite, forse anche di più nell’anno in cui le famiglie piangono le vittime del Covid-19.

Lo stesso Papa Francesco ha previsto per il 2 novembre una messa in solitudine senza fedeli nel Campo Santo Teutonico.

A differenza del lockdown, nell’ultimo Dpcm non sono previste norme per la chiusura dei cimiteri e la sospensione delle cerimonie. È toccato dunque ai sindaci emanare ordinanze restrittive o trovare soluzioni alternative per permettere a parenti e amici di commemorare i propri defunti, evitando il rischio di assembramenti.

Ne ha parlato anche il primario del Sacco di Milano Massimo Galli: “La situazione è sempre più preoccupante. In questo fine settimana state il più possibile a casa e limitate gli incontri anche con familiari ed amici allo stretto indispensabile. I nostri morti ricordiamoli nel cuore e nella mente e non affollando i cimiteri” è il suo consiglio.

Ognissanti e commemorazione dei defunti ai tempi del Covid: chiusure e annullamenti

In molti paesi la soluzione adottata è stata chiudere direttamente i cimiteri. Come alcuni comuni in Campania, ad esempio in provincia di Avellino.

Ingressi contingentati e misurazione della temperatura a Salerno. Entrata ammessa solo dalle 7 alle 16 a Napoli.

A Torre del Greco, nel Napoletano, l’amministrazione ha creato un percorso interno per regolamentare ingressi ed uscite in occasione della commemorazione dei defunti. Nei quattro comuni dei campi flegrei, invece, nei giorni tradizionalmente dedicati alla commemorazione dei defunti, i cimiteri rimarranno chiusi.

Serrati molti campisanti anche in Sicilia: da Agrigento e Canicattì a Licata e a Palma di Montechiaro, da Ravanusa a Favara. A Palermo invece il dipartimento della protezione civile Sicilia ha messo in campo 13 organizzazioni di volontariato e 130 volontari per assistere i cittadini nelle tre strutture cimiteriali del comune.

Roma, i cimiteri restano aperti e il Vicariato ha reso pubblico il calendario delle messe dell’1 e 2 novembre che saranno celebrate dai vescovi ausiliari.

Nel Cuneese il vescovo di Cuneo e Fossano, monsignor Piero Delbosco, ha sospese tutte le commemorazioni e le messe nei cimiteri, che invece resteranno aperti.

Anche a Milano le celebrazioni pubbliche sono state annullate, oppure svolte senza pubblico, con un solo assessore presente a posare la corona commemorativa.

Ognissanti e commemorazione dei defunti ai tempi del Covid: la diretta streaming

Ma la chiusura o la sospensione delle commemorazioni non sono le uniche alternative per la celebrazione della festa di Ognissanti e dei morti. A Udine ad esempio, nel cimitero urbano di San Vito è stato installato un impianto streaming che permetterà, previa autorizzazione, la trasmissione in diretta delle celebrazioni eucaristiche per le esequie e altre funzioni religiose.

Come spiega il vicesindaco Loris Michelini “abbiamo voluto dar la possibilità di assistere alle funzioni religiose anche a coloro che per vari motivi non possono farlo di persona. Un modo efficace per gestire le limitazioni anti covid, ma anche a tutte quelle persone che sono impossibilitate a deambulare, agli anziani, ai ricoverati e ai residenti in altre regioni o in altri Stati”.

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