Obbligo mascherina all’aperto: la mappa delle ordinanze

Diverse amministrazioni regionali e locali stanno emanando ordinanze per rendere obbligatorio l'uso della mascherina, a prescindere dalla distanza

L’aumento di contagi da SARS-CoV-2 cui si sta assistendo nelle ultime settimane ha fatto scattare l’allarme. Anche se la situazione non è paragonabile a quella vissuta la scorsa primavera – o a quella che stanno vivendo ora altri Paesi europei come Spagna e Francia – tanto il Governo centrale quanto le amministrazioni locali stanno mettendo in campo diverse misure per contenere i contagi.

Molte amministrazioni locali, ad esempio, hanno emanato nei giorni passati delle ordinanze ad hoc per rendere obbligatorio l’uso della mascherina anche all’aperto. Ad aprire questa strada è stato il Presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca, subito seguito da altri presidenti di regioni e da diversi sindaci di tutto lo Stivale. Una misura che consente di spezzare la catena dei contagi e limitare così la diffusione del nuovo Coronavirus tra le fasce più a rischio della popolazione.

Obbligo mascherine all’aperto: Campania, Calabria e Sicilia

I primi a muoversi, quanto meno a livello regionale, sono stati Vincenzo De Luca e Jole Santelli. Il Presidente della Campania e la Presidentessa della Calabria hanno infatti emanato due ordinanze che impongono l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, indipendentemente dal fatto che sia rispettata la distanza interpersonale di un metro.

L’ordinanza del Presidente della Regione Campania, la numero 72 del 2020, impone l’obbligo di mascherina all’aperto fino al prossimo 4 ottobre, ma non è escluso che venga esteso nel caso in cui l’andamento dell’epidemia non mostri segnali di arresto.

In Calabria, invece, l’obbligo resta in vigore fino al 7 ottobre, data di “scadenza” dell’ultimo DPCM emanato dal Premier Conte. Nel caso in cui la diffusione dei contagi non dovesse rallentare, non è da escludere che la Presidentessa Santelli decida di prolungare ulteriormente l’obbligo di mascherina all’aperto.

Anche in Sicilia, con ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci del 27 settembre, è fatto obbligo di ogni cittadino, al di sopra dei 6 anni, di indossare sempre la mascherina quando si è fuori casa. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti. Si è dispensati solo quando ci si trova tra congiunti o conviventi.

Sono esclusi dall’obbligo di utilizzo della mascherina in modo continuativo coloro che svolgono attività motoria intensa, a condizione che il distanziamento interpersonale possa essere mantenuto.

Chiunque entri nel territorio della Regione provenendo da Stati UE e/o extra UE ha l’obbligo di registrarsi sul sito siciliacoronavirus.it o di comunicare la propria presenza al servizio sanitario della Regione. I cittadini residenti in Sicilia adempieranno a questo obbligo sia mediante la registrazione sul sito sia dandone pronta comunicazione al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta. A queste norme dovranno uniformarsi anche coloro che hanno fatto rientro in Sicilia nei sette giorni antecedenti il 27 settembre.

Devono obbligatoriamente essere sottoposti a tampone rapido o ad altri mezzi di indagine diagnostica, validati dall’Istituto Superiore di Sanità, i soggetti provenienti dai Paesi esteri.

Obbligo mascherine all’aperto, le ordinanze dei sindaci

Le ordinanze di De Luca e Santelli sembrano destinate a essere ben presto imitate anche da altri Presidenti di regione. Il primo potrebbe essere Nicola Zingaretti, Presidente della Giunta regionale del Lazio e segretario del Partito Democratico. Da qualche giorno a questa parte, infatti, acquista sempre più consistenza l’ipotesi di estendere l’obbligo di mascherina anche a Roma e tutti i comuni laziali. Se il trend di contagi continuerà a salire (al momento, il Lazio è tra le regioni più colpite dalla seconda ondata) non è da escludere una mossa in tal senso.

Nel frattempo, la quasi totalità dei sindaci della provincia di Latina (33 comuni e quasi 600 mila abitanti) hanno deciso di muoversi in autonomia, emanando ordinanze che obbligano a indossare la mascherina anche all’aperto, a prescindere dalla distanza interpersonale.

Sulla stessa lunghezza d’onda troviamo anche i primi cittadini di Genova e Foggia. Nel capoluogo ligure l’obbligo sussiste al momento solo nel centro storico (nei Caruggi, per intendersi), mentre nel capoluogo pugliese la decisione riguarda l’intero territorio comunale.

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Obbligo mascherina all’aperto: la mappa delle ordinanze