Nuovo Dpcm Natale, ok a vacanze all’estero ma con quarantena: le ipotesi al vaglio

Nuovo vertice al Governo per decidere le regole (e le restrizioni) che potrebbero essere valide a partire dal 4 dicembre

Da giorni si discute ormai del Natale e delle possibili restrizioni in prossimità delle feste, in ballo c’è anche la riapertura dei confini e gli spostamenti da una parte e l’altra d’Italia (o dall’Italia all’estero, e viceversa). Così, mentre sembra prevalere l’intenzione di garantire la mobilità da una regione all’altra, l’Esecutivo potrebbe addirittura arrivare a consentire le vacanze all’estero, introducendo però l’obbligo di quarantena per chi rientra.

Nuovo Dpcm Natale, il Governo a lavoro: si discute sugli spostamenti

Dal 4 dicembre, alla scadenza dell’attuale Dpcm, potrebbero essere di nuovo consentiti gli spostamenti regionali e all’estero. È questa l’ipotesi su cui si sta interrogando il Governo al momento, in vista dell’approvazione del nuovo Dpcm di Natale.

Pare evidente che, come in più occasioni lo stesso Premier Giuseppe Conte ha ribadito, l’idea generale è quella di allentare un po’ le restrizioni, permettendo agli imprenditori di riaprire le proprie attività (come bar, ristoranti e negozi che sono rimasti chiusi in zona arancione e rossa) in un periodo in cui i consumi – non è un mistero – salgono alle stelle.

In questo modo l’economia respirerebbe un po’, anche se – qualsiasi sia la decisione presa – quello che vuole evitare l’Esecutivo è di dover fare i conti con una terza ondata a gennaio. In pratica, l’obiettivo è evitare di ripetere molti degli errori che sono stati commessi quest’estate. Per questo motivo tra gli argomenti più discussi e dibattiti al momento ci sono gli spostamenti (tra regioni e all’estero). Aprire tutto e senza precauzioni potrebbe comportare un preoccupante aumento dei contagi, quindi che fare? Diverse sono le ipotesi al vaglio del Governo.

Nuovo Dpcm Natale: come funzionerà la quarantena per chi rientra dall’estero

Al vertice tra Governo e capidelegazione di giovedì 26 novembre si discuterà anche della possibilità di permettere o meno gli spostamenti da e per l’estero (e se farlo con quale restrizioni).

Tra le ipotesi al vaglio, a partire dal 4 dicembre, quella di sottoporre ad un periodo di quarantena obbligatoria di 14 giorni chiunque rientri in Italia da un paese estero (indipendentemente dai motivi del viaggio).

In questo modo, dunque, sarebbe permesso il rientro a chi vuole tornare in occasione delle feste (magari per rivedere la propria famiglia) ma anche a chi, se le nuove regole lo consentiranno, si vorrà concedere una vacanza tra Natale e Capodanno.

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