Nuovo Dpcm Coronavirus, cosa cambia per amici, familiari e feste private

Sono diverse le anticipazione che il Governo sta facendo in queste ore, dopo le diverse indiscrezioni uscite nei giorni scorsi

AGGIORNAMENTO: Il nuovo Dpcm è stato firmato dal premier Conte e dal ministro della Salute Speranza nella notte tra il 12 e il 13 ottobre. Vi rimandiamo qui per la guida completa alle regole in vigore per i prossimi 30 giorni.

Cosa ci sarà nel Dpcm che sta per arrivare? Sono diverse le anticipazione che il Governo sta rilasciando in queste ore, dopo le diverse indiscrezioni uscite nei giorni scorsi.

Nuovo Dpcm, cinema e teatro

Fonti del ministero dei Beni culturali assicurano che non ci sarà nessuna riduzione del numero di spettatori per teatro e cinema.

Inizialmente i rumors parlavano di massimo 200 persone al chiuso e 1.000 all’aperto per spettacolo dal vivo e cinema, ma non dovrebbe essere decisa nessuna restrizione in questo senso.

Le nuove regole per feste private, amici e familiari

In arrivo potrebbe esserci invece una stretta su eventi e cerimonie quali battesimi, matrimoni e funerali, anche se le celebrazioni liturgiche già seguono precisi protocolli. L’ipotesi è di massimo 30 partecipanti.

Certa ormai invece la stretta, oltre che sulla movida con restrizioni a bar e ristoranti, sulle feste private. Però si tratterebbe solo di una raccomandazione e non di un divieto, con la partecipazione di massimo 6 persone.

Il premier Conte ha precisato che nel Dpcm il Governo inserirà anche una “forte raccomandazione” sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. “Non riteniamo di introdurre una norma vincolante, ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina”.

Dovrebbe essere poi confermata la limitazione alle presenze nei congressi e nelle manifestazioni pubbliche al chiuso, con massimo 1.000 persone all’aperto, se consentito dalle condizioni.

No a lockdown nazionali

Confermato che si non procederà, almeno per ora, a nuovi lockdown generali, come quello di marzo. Piuttosto, ci saranno lockdown locali se la situazione epidemiologica specifica sarà tale da rendere questa misura indispensabile.

Considerato l’aumento del numero di contagi da Covid, oltre alla decisione certa di ridurre a 10 giorni la quarantena, al posto dei 14 attuali, e eliminare la regola del doppio tampone in caso di contagio, lasciandone uno solo, scatta l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’aperto, anche quando si fa attività motoria come una passeggiata, ma non invece quando si praticano attività sportive come il jogging (diverse anche le restrizioni allo sport).

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