Nuovo Dpcm, ingresso a scuola alle 9 per gli studenti delle superiori: quando e come inizia

Nel nuovo Dpcm 18 ottobre il Governo Conte ha deciso di introdurre una prima ulteriore limitazione per le scuole superiori

Cosa succede ora alla scuola? Con l’aumento dei contagi Covid in Italia, sfondata quasi la barriera dei 12mila, nel nuovo Dpcm 18 ottobre il Governo Conte ha deciso di introdurre una prima ulteriore limitazione per le scuole superiori.

Quando entrano in vigore le misure per la scuola

Per quanto il Dpcm sia in vigore da oggi lunedì 19 ottobre, e fino al 13 novembre, le nuove disposizioni in materia di scuola (qui trovate l’elenco completo) non entrano in vigore immediatamente, ma bisognerà attendere qualche giorno, mercoledì 21 ottobre per l’esattezza, come precisato nelle Disposizioni finali del decreto, anche se in proposito il MIUR ha solo fatto un generico riferimento parlando di “tra qualche giorno”.

Le misure per la scuola “non entreranno in vigore da domani, ma fra qualche giorno, per garantire una migliore organizzazione. Nelle prossime ore il Ministero dell’Istruzione darà indicazioni più specifiche alle scuole e alle famiglie” ha scritto la ministra Azzolina su Facebook.

Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione, per le scuole elementari e medie, e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, il Dpcm stabilisce che le scuole secondarie di secondo grado potranno adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica per contrastare la diffusione del contagio.

Questo previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali.

Didattica a distanza e nuovi orari

Viene dunque incrementato il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane però complementare alla didattica in presenza.

“La scuola resta aperta. Si continua con la didattica in presenza, come chiedevamo. Sono stati salvaguardati i diritti di studentesse e studenti” precisa la ministra Azzolina. “Possibile implementazione della didattica digitale integrata e flessibilità sugli orari per le scuole superiori ma solo attraverso interventi mirati”.

Si prevede anche la modulazione ulteriore della gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo, esclusivamente in casi di criticità, che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00 del mattino.

Ingresso ore 9: per chi e come funziona

Per ulteriori chiarimenti, il Ministero dell’Istruzione ha inviato ai dirigenti scolastici una nota per accompagnare l’attuazione del Dpcm. Nulla cambia per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Le scuole secondarie di secondo grado potranno invece adottare, in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorità sanitarie o dagli enti locali, ulteriori forme di flessibilità.

Nessun automatismo, comunque: nuovi interventi sull’organizzazione scolastica avverranno solo in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorità sanitarie o dagli enti locali e attraverso la regia dei Tavoli regionali e locali con gli Uffici scolastici. Tavoli, questi ultimi, previsti dal cosiddetto “Piano Scuola” emanato lo scorso giugno e approvato anche dalle Regioni.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Nuovo Dpcm, ingresso a scuola alle 9 per gli studenti delle superiori:...