Nuovo Dpcm 2 marzo, la svolta di Draghi: scuole chiuse in zona rossa. Ma possono scattare in altri 3 casi

Dopo un lungo confronto con le Regioni e il Cts, il Governo ha deciso di far scattare automaticamente lo stop delle scuole in zona rossa. Ma non solo

Come circolato nelle scorse ore, ecco confermata la linea dura di Mario Draghi sulle scuole. Punto critico, su cui il Governo si è letteralmente spaccato, e che poi ha trovato una ricomposizione in una sintesi che ha messo più o meno d’accordo tutti.

Massima allerta per le varianti Covid

A spaventare sono soprattutto le varianti – quella inglese in primis, di cui si sono scoperti nuovi sintomi, ma anche quella brasiliana, sudafricana e ora anche quella nigeriana emersa a Brescia –, come sottolineato dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro nella conferenza stampa di presentazione del nuovo Dpcm, il primo di Draghi, appena emanato, in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile 2021.

“La variante inglese ha una maggiore capacità di trasmissione. Ha prevalenza stimata intorno al 54%, ma il dato è riferito al 18 febbraio, quindi ad oggi il valore è indubbiamente più alto” ha spiegato Brusaferro. Ed ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani.

Tradotto, ormai la maggior parte dei casi di positività Covid nel nostro Paese appartiene alla variante britannica. E, pur non essendo più pericolosa – aspetto più volte sottolineato da Locatelli – è molto più contagiosa e va dunque contenuta il più possibile.

>>> Scarica qui il Dpcm 2 marzo 2021 in pdf e qui gli allegati <<<

La linea di Draghi sulle scuole

Tra le richieste dei Governatori delle Regioni, Lombardia in testa, c’era la chiusura delle scuole e dei servizi per l’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado anche in zona arancione.

Il principio guida del Governo è la tutela della salute. “Siamo convinti che per far ripartire il Paese si debba vincere la battaglia sanitaria, in particolare in questo momento: la curva dà segnali piuttosto robusti di ripresa” spiega il ministro Speranza.

Alla fine, dopo un lungo confronto con le parti e l’ok del Cts, Draghi ha optato per:

  • in zona rossa: sospensione automatica dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari, in zona rossa. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
  • in zona arancione e gialla: saranno i Presidenti delle Regioni a poter disporre la sospensione dell’attività scolastica:
    – nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
    – nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
    – nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Questa relativa alla scuola è anche la novità principale del nuovo Dpcm, che contiene nuove misure, restrizioni e divieti per contenere la diffusione del Coronavirus. Dpcm che di fatto mantiene un impianto di conservazione delle misure essenziali già vigenti introdotte con i precedenti Dpcm di Conte.

Viene infatti confermato il modello di divisione per aree con diversi colori sulla base del quadro epidemiologico di ciascun territorio.

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