Nuovo decreto Covid di aprile: cosa cambia per zona gialla, arancione e rossa, tutte le novità

Mentre l'Italia supera il traguardo di 10 milioni di vaccini somministrati dall'inizio della campagna, il governo Draghi vara il nuovo decreto Covid per il mese di aprile

Mentre l’epidemia Covid continua ad essere molto preoccupante, seppur con qualche lieve segnale di miglioramento, e mentre l’Italia supera il traguardo di 10 milioni di vaccini somministrati dall’inizio della campagna vaccinale lo scorso 27 dicembre, il governo Draghi vara il nuovo decreto Covid per il mese di aprile. Risultati discreti, ma “dobbiamo ancora accelerare”, ha ammonito il ministro della Salute Roberto Speranza, “perché il vaccino è la vera strada per superare questa stagione così difficile”.

Ad essere state più vaccinate sino ad ora sono le donne (5.980.588) rispetto agli uomini (4.037.677). La fascia d’età che ha avuto finora maggior accesso alle vaccinazioni è quella che comprende i cittadini tra gli 80 e gli 89 anni (3.000.302), seguita a distanza da quella dei 50-59enni (1.637.552).

La protesta di Comuni e Province

Riguardo al nuovo decreto, Draghi è chiaramente soddisfatto, mentre storcono il naso Comuni e Province per quello che bollano come un mancato coinvolgimento diretto. Per la prima volta i sindaci e i presidenti di Provincia non sono stati consultati né informati sulle misure contenute nel testo, attacca il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro.

“Leggiamo dalle agenzie di stampa che il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge in materia di misure anti-Covid. Scopriamo che non ci sono più zone bianche e gialle e che molte attività economiche resteranno chiuse per ancora un mese senza alcuna certezza sui tempi di erogazione dei ristori per le chiusure precedenti” lamentano.

Ma cosa è stato deciso esattamente e cosa prevede il nuovo provvedimento? Il Cdm ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia Covid, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Per cominciare, il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del Dpcm 2 marzo 2021, fatto salvo che queste contrastino con quanto disposto dal decreto stesso, e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021.

Il testo prevede comunque la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.

Decreto Covid aprile, spostamenti e regole in zone rossa e arancione

In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi, superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti, sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Decreto Covid aprile e scuole

Riguardo alle scuole, ecco cosa cambia:

  • sull’intero territorio nazionale, il decreto prevede lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. In pratica, addio Dad e ritorno a scuola per tutti gli studenti fino alla prima media compresa
  • dalla seconda media in poi confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% degli studenti in zona arancione, mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Decreto Covid aprile, vaccini e professioni sanitarie

Inoltre, il decreto prevede anche misure specifiche per gli operatori sanitari:

  • no alla responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, purché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative;
  • obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione);
  • le previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 devono essere estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe;

Decreto Covid aprile e giustizia

Il nuovo decreto aprile prevede anche misure nel settore giustizia:

  • proroga al 31 luglio 2021 di alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, prevede norme sullo svolgimento dell’attività giudiziaria in periodo di emergenza pandemica e reca modifiche al codice della giustizia contabile;
  • proroga al 31 maggio 2021 del termine concernente le procedure di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili (LSU) e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (LPU) (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) nonché i contratti a tempo determinato degli LSU e LPU (Calabria), con oneri a carico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • estensione agli enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) della disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalità semplificate per le società sino al 31 luglio 2021;
  • proroga dal 30 aprile al 15 giugno della scadenza entro la quale il Presidente del Consiglio dei Ministri deve assegnare alle Regioni interessate il termine per adottare i provvedimenti per il riequilibrio finanziario.

Decreto Covid aprile e concorsi pubblici

Infine, importanti novità vengono introdotte in merito ai concorsi pubblici:

  • deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici:
    – ripresa dei concorsi pubblici in presenza dal 3 maggio 2021 nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico
    – svolgimento di una sola prova scritta e una orale, con modalità decentrate
    – modalità ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell’emergenza sanitaria
    – possibilità a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni
    – esclusa l’applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico.
  • lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 anche in deroga alle disposizioni vigenti, che regolano lo svolgimento di procedure concorsuali nel corso dell’emergenza Covid. Si prevede che l’accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della prova scritta e della prova orale sia subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, sulle condizioni previste dal decreto del Ministro della giustizia concernente l’accesso ai locali adibiti alle prove.

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