Nuovo Codice della strada: dai limiti di velocità al fumo al cellulare, tutte le novità

Non c'è ancora nulla di certo, e i tempi si allungano. Ma la discussione sulla riforma del Codice continua. Ecco le principali misure al vaglio del Governo

Non c’è ancora nulla di certo, e i tempi si allungano per i continui rallentamenti alla Camera. Ma la discussione sulla riforma del Codice della strada, ferma dall’estate scorsa, è ricominciata.

A luglio scorso la discussione si era interrotta dopo le perplessità espresse dalla Ragioneria di Stato per gli oneri finanziari previsti, e poi la caduta del primo governo Conte ad agosto ha bloccato ulteriormente i lavori.

Tante le possibili novità che potrebbero davvero dare un volto nuovo alla normativa sulla strada che tutti siamo tenuti a rispettare.

Aumento limiti di velocità

Tanto per cominciare, si parla di un possibile innalzamento del limite di velocità in autostrada fino a 150 chilometri orari. Ma la novità, se approvata, si applicherebbe solo alle autostrade a tre corsie. La proposta arriva dalla Lega e, stando ai rumors, sia il Governo che la maggioranza sarebbero intenzionate a votare contro.

Durissima la reazione delle associazioni di categoria, come l’Asaps-Associazione sostenitori Polstrada, che bolla la proposta come “inutile e pericolosa ” e “uno spot”, spiegando che “più velocità significa più tamponamenti, più interruzioni in coda, più inquinamento”.

Divieto dell’uso del cellulare

Tra le misure papabili, e tra le più contestate, c’è anche il ritiro della patente per chi usa il cellulare alla guida. Al momento il testo in discussione prevede il divieto di uso di smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi, con sanzioni che verrebbero addirittura raddoppiate.

Alla prima violazione la sanzione amministrativa pecuniaria (da 165 a 661 euro) verrebbe portata a una soglia compresa tra 422 e 1.697 euro, con la sospensione della patente di guida da 7 giorni a due mesi. In caso di reticenza, e cioè di una seconda violazione nell’arco di due anni, scatterebbe una multa da 644 a 2.588 euro e il raddoppio della decurtazione dei punti della patente, da 5 a 10.

Divieto di fumo

A far arrabbiare gli automobilisti anche il divieto di fumo in auto all’esame della Camera. A cui si aggiungerebbero una durata minima di 3 secondi della luce gialla dei semafori e l’obbligo per i veicoli a motore destinati al trasporto merci di dotarsi di sistemi per la guida assistita. E non è finita qui.

Parcheggi rosa

Già presenti in moltissime città italiane, potrebbero essere istituiti per legge i parcheggi rosa per donne in stato di gravidanza o accompagnate da bambini con età non superiore ai due anni. Riguardo alla sosta, sanzioni previste per chi parcheggia o sosta negli spazi di ricarica dei veicoli elettrici, per cui il Governo sta valutando la decurtazione di due punti della patente.

Multa se un passeggero non mette la cintura

Particolare attenzione gli automobilisti dovranno averla per i passeggeri che trasportano. Se uno di loro non avrà la cintura di sicurezza allacciata, scatterà una multa salata per il conducente.

La “zona scolastica”

Per aumentare la sicurezza stradale vicino a scuole e asili il Governo sta valutando anche la creazione della “zona scolastica”, un’area vicina alle strutture frequentate abitualmente da bambini, dove i Comuni potranno imporre il limite dei 30km/h e altri provvedimenti per aumentare la sicurezza.

Seggiolini anti abbandono, moratorie su multe

Per chi invece non si è ancora adeguato all’obbligo dei dispositivi anti-abbandono sui seggiolini per i bambini fino a 4 anni, in vigore dal 7 novembre 2019, potrebbe arrivare presto una moratoria per far slittare le sanzioni.

Novità per i motociclisti

Per i motociclisti si discute dell’obbligo di dotarsi di un abbigliamento tecnico di sicurezza e della possibilità per le moto elettriche di circolare anche in autostrada.

Tante novità per le biciclette

Nel nuovo Codice della strada finalmente vengono regolarizzate anche le biciclette. Tra le novità. Potrebbe essere introdotta la “strada ad alta intensità ciclistica”, definita “strada a traffico promiscuo utilizzata e frequentata da un numero rilevante di ciclisti”, e la “strada 30”, ovvero quella in cui il limite è di 30km/h. Su queste strade, le bici potranno circolare a doppio senso.

Nei centri abitati, dove il limite è di 30km/h, le biciclette potranno andare contromano. Tuttavia, questa decisione spetta al sindaco e dovrà essere eventualmente segnalata da un cartello. Avranno inoltre l’opportunità di circolare nelle corsie riservate solo ai taxi o agli autobus e parcheggiare in aeree adibite dal Comune o sui marciapiedi oppure all’interno di aree pedonali.

Ai semafori e agli incroci i ciclisti potrebbero godere del diritto di precedenza rispetto alle auto, senza essere costrette ad incolonnarsi. Potrebbe anche arrivare la cosiddetta “casa avanzata”, cioè una linea di arresto ai semafori più avanzata rispetto a quella degli altri veicoli.

Diversi emendamenti presentati in Commissione prevedono inoltre l’obbligatorietà dell’utilizzo del casco e degli incentivi per il suo acquisto. Si discute, infine, dell’introduzione dell’obbligo di strutture porta-bici sugli autobus pubblici.

Monopattini, skate e hoverboard

Con questo nuovo disegno di legge, per la prima volta gli skate, i monopattini e gli hoverboard entrano a fare parte del Codice della strada. Si discute se debbano solo circolare su pista ciclabile oppure no. Il dibattito è aperto.

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