Variante Omicron, i tempi di Pfizer e Moderna sull’aggiornamento del vaccino

Le grandi case farmaceutiche hanno annunciato di avere già cominciato lo sviluppo di un vaccino contro la nuova variante

Sulla variante Omicron scoperta in Sudafrica si sa ancora poco, ma Pfizer e Moderna hanno dichiarato di essere pronte a sviluppare un vaccino per contrastarla. Secondo gli esperti saranno necessarie almeno due settimane per analizzare gli effetti sulla diffusione del virus delle oltre 30 mutazioni riscontrate nella nuova variante, per capire se la rendono più contagiosa e in grado di eludere gli anticorpi indotti dal vaccino. Le grandi case farmaceutiche produttrici del farmaco a mRna hanno però già cominciato la corsa all’aggiornamento.

Variante Omicron, aggiornamento del vaccino: l’annuncio di Pfizer

Di un adattamento del vaccino ha parlato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen alla diffusione della notizia sulla scoperta del ceppo individuato in Sudafrica, facendo leva sulle clausole di aggiornamento dei preparati già previste nei contratti con le multinazionali farmaceutiche (qui abbiamo parlato dei casi di Omicron già registrati in Europa e in Italia).

Dal canto suo, l’accoppiata Pfizer-BionTech ha assicurato, qualora dovesse servire, di essere pronta a sviluppare un nuovo preparato a mRna contro la variante Omicron in circa tre mesi (qui abbiamo spiegato perché la variante Omicron fa più paura).

“Nel caso in cui emerga una variante di fuga dal vaccino, Pfizer e BioNTech prevedono di essere in grado di sviluppare e produrre un vaccino su misura contro quella variante in circa 100 giorni, previa approvazione normativa”, hanno scritto le due aziende in una nota congiunta.

Pfizer aveva dichiarato di aver già avviato degli studi sul lignaggio del Sars-Cov-2 scoperto in Sudafrica (qui per conoscere tutto quello che sappiamo sulla nuova variante).

“La variante differisce notevolmente dalle varianti osservate in precedenza perché presenta ulteriori mutazioni localizzate nella proteina Spike. Ci aspettiamo più dati dai test di laboratorio al più tardi tra due settimane“, ha detto un portavoce della multinazionale americana al canale all news francese BfmTv.

Variante Omicron, aggiornamento del vaccino: i tempi di Moderna

Anche Moderna avrebbe comunicato di essere pronta a “produrre su larga scala” l’aggiornamento del proprio vaccino entro gennaio 2022, come sostenuto dal Chief Medical Officer dell’azienda, Paul Burton.

Possibilità confermata in una nota dal Ceo di Moderna, Stéphane Bancel: “Abbiamo tre linee di difesa che stiamo portando avanti in parallelo: abbiamo già valutato un booster a dose più alta di mRNA-1273 (100 µg).”

“In secondo luogo, stiamo già studiando due candidati booster multivalenti nella clinica che sono stati progettati per anticipare mutazioni come quelle che sono emerse nella variante Omicron e i dati sono attesi nelle prossime settimane e, terzo, stiamo rapidamente avanzando un candidato booster specifico per Omicron (mRNA-1273.529)” ha aggiunto l’amministratore delegato della multinazionale farmaceutica.

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