Nuova variante Covid in Gran Bretagna, Londra in lockdown: cosa sappiamo

Nel Regno Unito spunta una nuova variante del Covid-19. La conferma arriva anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità

Mentre in Italia il Governo è in bilico e diviso sulla nuova stretta di Natale, in Gran Bretagna spunta una nuova variante del Covid-19.

La conferma arriva anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Siamo a conoscenza di questa variante genetica segnalata in 1.000 individui in Inghilterra”, ha detto Mike Ryan, il massimo esperto di emergenze dell’OMS, in una conferenza stampa a Ginevra. “Le autorità la stanno esaminando. Abbiamo visto molte varianti, questo virus si evolve e cambia nel tempo”.

Negli ultimi giorni in Inghilterra sono stati identificati oltre 1.000 casi della variante, prevalentemente nel sud del Paese, aspetto che potrebbe essere collegato a un aumento dei casi registrato proprio in quell’area, ha spiegato il ministro della Salute inglese Matt Hancock in una dichiarazione al Parlamento.

Nuovo ceppo Coronavirus nel Regno Unito

La buona notizia è che al momento non ci sono prove che il ceppo si comporti in modo diverso dai tipi già esistenti di virus. L’analisi iniziale suggerisce che questa variante sta crescendo più velocemente delle varianti esistenti, anche se come effetti non sembrerebbe particolarmente diversa.

Secondo Emma Hodcroft, esperta di genetica virale presso l’Università di Berna, il nuovo ceppo sembra avere tre mutazioni nella proteina spike che il Coronavirus utilizza per entrare nelle cellule umane. Due lettere genetiche sono state cancellate e un’altra è stata modificata.

“Non c’è nulla che suggerisca che la variante abbia maggiori probabilità di causare malattie gravi, e l’ultimo quadro clinico dice che è altamente improbabile che questa mutazione non possa rispondere a un vaccino“, ha aggiunto. “Solo perché c’è stato un piccolo cambiamento nella composizione genetica del virus, questo non significa che sia più virulento, né che i vaccini non saranno efficaci”, ha aggiunto Tom Solomon, professore di Neurologia all’Università di Liverpool.

Ci aspettano altre mutazioni

È pur vero che le informazioni genetiche in molti virus possono cambiare molto rapidamente e talvolta questi cambiamenti possono avvantaggiare il virus, consentendogli di trasmettersi in modo più efficiente o di sfuggire a vaccini o trattamenti. Ma è anche vero, ha spiegato Jonathan Ball, docente di Virologia molecolare all’Università di Nottingham, che “molti cambiamenti non hanno alcun effetto”.

Il punto, adesso, è che fino a quando gli scienziati non saranno in grado di studiare con maggiore approfondimento il cambiamento, per determinare se influisce sul comportamento del virus, rimane comunque prematuro fare affermazioni sui potenziali impatti della mutazione del virus.

Secondo Alan McNally, professore di Genomica evolutiva microbica presso l’Università di Birmingham, l’emergere di un nuovo ceppo è comunque “la normale evoluzione del virus e ci aspettiamo che nuove varianti vadano e vengano nel tempo”. Questo virus non muta velocemente come l’influenza e, benché vada tenuto sotto sorveglianza, non dovrebbe essere così complicato, dicono gli scienziati, aggiornare i nuovi vaccini in futuro.

I problemi per gli scienziati sono capire se i test del Coronavirus attualmente utilizzati siano in grado di “vedere” la nuova variante Covid e se persone infettate da un ceppo precedente del virus possano avere lo stesso livello di protezione contro la nuova variante. Che la nuova variante implichi che coloro che hanno l’immunità, sia da vaccino che da infezione pregressa, non siano più protetti, è troppo presto per dirlo: ci vorranno mesi per saperlo con certezza.

Le altre varianti note del Covid-19

Un’altra variante chiamata 20A.EU1 è stata riscontrata a ottobre: si era diffusa rapidamente dai lavoratori agricoli spagnoli in gran parte dell’Europa. Ogni variante ha una propria “firma” genetica e può essere fatta risalire al luogo in cui ha avuto origine.

Invece, la variante D614G, l’unica mutazione che finora si ritiene abbia influenzato il comportamento del virus, si ritiene abbia aumentato la capacità di trasmissione dei virus ed è ora “dominante in molti Paesi”, ha detto Andrew Davidson, virologo presso l’Università di Bristol.

L’epidemia Coronavirus a Londra

La nuova variante non è motivo di preoccupazione in Inghilterra, ma la situazione non è certo tranquilla. Certamente, ciò che va sottolineato è che il sistema di sorveglianza attivo nel Regno Unito ha dimostrato di funzionare, e anche molto bene.

Ma il tempo di raddoppio dei casi è ora circa ogni 7 giorni, e i contagi aumentano non solo a scuola tra gli studenti ma in tutte le fasce d’età, compresi gli over 60.

Gli ospedali di Londra, Essex e Kent sono già sotto pressione e potrebbero essere rapidamente “sopraffatti”, ha detto esplicitamente Hancock.

Londra in lockdown: tutti i divieti

Per questo, Londra torna in lockdown duro, proprio come la Germania di Angela Merkel, dopo che i casi di Coronavirus sono aumentati vertiginosamente nella capitale britannica. La città sarà spostata, nel sistema di restrizioni inglesi, dal livello 2 “alto” al livello 3 “molto alto” mercoledì mattina alle 12:00, insieme alle aree vicine nel sud e nell’Essex occidentale e nel sud dell’Hertfordshire.

Tutti i luoghi pubblici che ospitano persone, come bar, locali, pub e ristoranti, chiuderanno, ad eccezione dei servizi di asporto e consegna a domicilio. Le persone dovrebbero comunque evitare di spostarsi al di fuori della propria area e ridurre il numero di spostamenti.

Il governo britannico sta adottando misure drastiche per contenere la diffusione del virus. I londinesi già non possono incontrare persone di altre famiglie al chiuso e ora non potranno incontrarsi nemmeno più nei giardini privati o nella maggior parte dei luoghi all’aperto. Possono incontrare invece solo fino a 6 persone all’esterno in parchi, giardini pubblici o impianti sportivi.

Il sistema delle “bolle natalizie”

Londra unisce regioni diverse, tra cui gran parte dell’Inghilterra settentrionale e centrale, Kent a sud-est e Bristol a sud-ovest nel livello 3.

Tuttavia, le persone che vivono nel Regno Unito potranno formare sorte di “bolle natalizie” di un massimo di tre famiglie tra il 23 e il 27 dicembre. Le famiglie possono trovarsi solo in una bolla e non possono cambiare.

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha detto che la decisione è stata “incredibilmente deludente per le imprese, che hanno già sofferto così tanto”, ma ha detto che “è chiaro che il virus sta accelerando” e le vite sono a rischio. “Sarebbe una tale tragedia perdere ancora più persone a causa di questa malattia quando il vaccino è ora in fase di lancio nella nostra città”.

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