Nuova ordinanza Zaia in Veneto: cosa significa che la Regione è in Fase 5

Il Veneto resta zona gialla e entra in Fase 5 per i ricoveri negli ospedali. Tutte le province del Veneto, tranne Padova, sono entrate nella Fase 5

Il Veneto resta zona gialla e entra in Fase 5 per i ricoveri negli ospedali. Tutte le province del Veneto, tranne Padova, sono entrate nella Fase 5.

Veneto in Fase 5 per i ricoveri

A spiegare il trend virtuoso è il governatore della Regione Luca Zaia, che dopo aver presentato nei giorni scorsi il tampone “fai da te”, ha emanato una nuova ordinanza e spiega cos’è la Fase 5: è quella che va da 2.500 a 6mila ricoveri in area non critica.

Sulle terapie intensive il Veneto invece resta in Fase 4 a livello regionale: “Stiamo lavorando bene con gli ospedali di comunità” precisa Zaia, che ha anche chiesto un incontro con i ministri Speranza e Boccia per parlare del prossimo Dpcm e dell’apertura delle piste da sci.

Prima di tutto viene la salute – spiega Zaia – ma gli impianti da sci hanno una ricaduta davvero importante su tutto il nostro territorio montano. “Stiamo vivendo con ansia e apprensione questo momento. Questa è una guerra, ci vuole rispetto per le persone morte di Covid, sono quelle che hanno reso grande la nostra comunità”.

Cosa prevede la nuova ordinanza

Nella nuova ordinanza, che ha effetto da giovedì 26 novembre fino a venerdì 4 dicembre 2020, salva proroga o modifica anticipata da apportare con nuova ordinanza, conseguente al mutamento delle condizioni di contagio, Zaia modifica parzialmente le precedenti regole, stabilendo nuove restrizioni per i negozi.

In tutti gli esercizi di commercio al dettaglio, singoli o inseriti in centri commerciali o parchi commerciali, devono essere applicati degli indici massimi di compresenza di clienti:

  • esercizi fino a 40 mq. di superficie di vendita: 1 cliente
  • esercizi sopra i 40 mq. di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 metri quadrati.

L’ordinanza non riguarda i negozi dedicati ai servizi alla persona. Il contapersone non è obbligatorio e non dovrà esserci un dipendente dedicato esclusivamente al controllo accessi. Saranno però obbligatori i cartelli con il numero massimo di persone.

Il titolare non è responsabile penalmente se si formano code di clienti in strada. Nei centri commerciali la raccomandazione è di non riempire le aree comuni, oltre ai singoli negozi.

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