Nuova ordinanza Friuli Venezia Giulia: scatta il lockdown per le zone rosse?

Nuova ordinanza in Friuli Venezia Giulia: dopo l'aumento dei contagi da Covid-19 scongiurata l'ipotesi lockdown per zone

I contagi da Covid-19 continuano ad aumentare in Friuli Venezia Giulia, tanto da preoccupare le autorità locali e la Regione, che da giorni stanno pensando di firmare una nuova ordinanza e dichiarare una parte della Regione zona rossa.

Il governatore Massimiliano Fedriga ha meditato un lockdown mirato a partire da lunedì 23 novembre. Poi la decisione di temporeggiare.

Nella conferenza stampa di questa mattina Fedriga ha anticipato che la nuova ordinanza con nuove limitazioni partirà dalla mezzanotte di oggi e riguarderà tutto il territorio regionale.

Cosa prevede la nuova ordinanza del Friuli Venezia Giulia

La Regione ha deciso di vietare la consumazione di alimenti e bevande all’aperto, le attività sportive dilettantistiche in strutture all’aperto, “come richiestoci dal Coni, e dalle varie federazioni quali Figc, Fip”, e invece raccomanda solo, senza obblighi, l’uso del trasporto pubblico locale solo in casi di necessità, oltre che l’utilizzo dello smart working nel settore pubblico e privato.

Non ci sarà nessun lockdown o zone rosse per i Comuni ad alto contagio, quindi, ma si predisporranno, come anticipato nei giorni scorsi, tamponi di massa per tutti gli abitanti di alcuni specifici territori: si tratta dei Comuni di Dolegna, Paularo, Socchieve, Sutrio, Claut e Castelnuovo, a cui, come ha evidenziato Fedriga, “se ne aggiungeranno altri contermini”.

Essendo alcuni territori del Friuli Venezia Giulia più a rischio rispetto agli altri, l’ordinanza regionale del Presidente Massimiliano Fedriga avrebbe dovuto inizialmente prevedere l’individuazione di zone rosse precise, dove – nello specifico -sarebbero scattate le regole e le restrizioni comuni alle altre Regioni italiani già in lockdown.

Il territorio, quindi, avrebbe potuto essere diviso in zone a basso, medio e alto rischio rischio (come sta accadendo nel resto d’Italia con zone gialle, arancioni e rosse), con limitazioni più stringenti per i Comuni più colpiti dal virus. Ma poi la linea abbracciata è stata quella soft.

Record di contagi in Friuli Venezia Giulia: scatta nuovo lockdown per la Regione

Sabato 21 novembre, il numero di positivi al Covid-19 in Friuli Venezia Giulia è salito 1.043 nuovi contagi (il 14,37 per cento dei 7.258 tamponi eseguiti), a questi numeri si aggiungono i 25 decessi legati al virus, numeri questi che – di fatto – hanno spinto la Regione a valutare nuovi provvedimenti.

Come ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, nel territorio i casi di infezione ammontano attualmente a 12.975, mentre sono saliti a quota 55 anche i pazienti in cura in terapia intensiva (e a 509 i ricoverati in altri reparti). I decessi complessivamente sono arrivati a 633, con la seguente suddivisione territoriale: 265 a Trieste, 197 a Udine, 149 a Pordenone e 22 a Gorizia.

Cosa ha deciso Fedriga

Per i cittadini, se fosse stato dichiarato il lockdown, sarebbero valse le stesse regole attualmente in vigore per le zone rosse: mascherine obbligatorie, distanziamento sociale, autocertificazione per le uscite, bar, ristoranti e negozi chiusi (fatta eccezione per il servizio di consegna a domicilio – no asporto – e per le attività essenziali).

Invece, il Friuli ha scelto la linea morbida: niente lockdown, nessuna limitazione ulteriore agli spostamenti e alle occasioni di incontro e/o assembramento, salvo quelle già in vigore.

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