Natale, le regole a tavola per pranzi e cenoni

Natale è alle porte e dopo la pubblicazione dell'ultimo decreto con le regole per le Feste si può iniziare a pensare al cenone

Manca meno di una settimana a Natale e nei pensieri degli italiani c’è già il menù del cenone di Natale o del pranzo della Vigilia, e viceversa. Ma in quest’anno che ha stravolto le nostre abitudini e tradizioni, le domande riguardano soprattutto chi invitare al di fuori dei propri conviventi e quali sono le regole anti Covid da rispettare.

Chiarezza sul numero di invitati è stata fatta finalmente nel decreto legge appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale con le misure da osservare, almeno fino al 6 gennaio, a contrasto dell’epidemia da coronavirus nel nostro Paese.

Come spiegato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa, il testo non pone un limite esplicito sui commensali a tavola, come fatto nel numero di 6 persone nei precedenti Dpcm, ma permette di invitare soltanto un numero limitato di ospiti.

Natale, le regole a tavola per pranzi e cenoni: il limite di invitati

Secondo quanto stabilito, infatti, per i giorni in “zona rossa” (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, e 1, 2, 3, 5 e 6 di gennaio) sarà possibile accogliere in casa massimo due persone non conviventi e, senza limitazioni, eventuali figli con meno di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti.

A differenza del decreto che si riferisce soltanto agli spostamenti, in conferenza stampa il premier ha parlato, nello specifico, di possibilità di “ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni”.

L’indicazione si può facilmente motivare con l’impossibilità di fare dei controlli dentro le abitazioni private. “Un sistema liberaldemocratico non manda la Polizia in casa, a meno che non ci una flagranza di reato”, ha specificato Conte.

“Noi non entriamo nelle case degli italiani, è un decreto concepito come limite alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione” ha aggiunto a domanda diretta, specificando poi della possibilità di verificare, tramite un controllo a “incrocio” delle autocertificazioni, se in una casa ci sono più di due persone non conviventi.

Si può quindi andare a pranzo e a cena a casa di amici e parenti:

  • Nel numero massimo due persone ed eventualmente con loro qualunque figlio minore di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti conviventi;
  • Sempre se lo “spostamento verso le abitazioni private è consentito una volta sola al giorno in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22”, quindi resta obbligatorio rispettare il coprifuoco;
  • “Verso una sola abitazione“, e questa deve essere “ubicata nella medesima regione”: quindi ad esempio chi va a pranzo dai genitori nello stesso giorno non potrà andare a far visita ai cugini.

Da rispettare, infine, le raccomandazione dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, come le mascherine, e il distanziamento tra i posti anche a tavola, soprattutto a protezione degli anziani.

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Natale, le regole a tavola per pranzi e cenoni