Natale, quali negozi sono aperti nei giorni arancioni

Quali attività sono aperte e quali chiuse nelle giornate del 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio?

Quali negozi e attività sono aperti nei giorni arancioni? La domanda che in molti si stanno facendo per capire cosa è aperto e cosa no nelle giornate del 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio.

Negozi nei giorni arancioni

La grande differenza rispetto ai giorni rossi è che sono aperti tutti i negozi, e non più solo quelli considerati essenziali e dunque ammessi in via eccezionale (la lista delle attività aperte sempre la trovate qui). Aperti quindi anche i negozi di abbigliamento e tutti gli altri, a prescindere dal tipo di prodotto venduto.

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Nei giorni festivi e prefestivi sono però chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Bar e ristoranti nei giorni arancioni

Restano invece sempre chiusi bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, gelaterie, pub e le altre attività di ristorazione. Queste sono aperte esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario.

Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali l’ingresso e la permanenza da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Sono sospese anche le attività di somministrazione di alimenti e bevande e di ristorazione svolte da centri culturali, centri sociali e centri ricreativi a favore del proprio corpo associativo. L’eccezione c’è solo per i ristoranti negli alberghi con riferimento ai clienti alloggiati, che possono quindi consumare i pasti lì.

La possibilità di continuare ad erogare oltre le 18 i servizi di ristorazione previsti per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade non vale anche per esercizi siti in altre strade extraurbane o secondarie a lunga percorrenza. Cioè possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

È possibile acquistare un bene durevole (ad esempio un’automobile, una cucina, una cameretta, una scrivania, etc.) di una certa marca che non è disponibile nel proprio Comune in un altro Comune. Lo spostamento è consentito, entro questi limiti, e dovrà essere autocertificato (potete scaricare qui il modulo per l’autodichiarazione).

Le regole per i negozi

Le attività aperte devono comunque sempre rispettare i protocolli per prevenire o ridurre il rischio di contagio. Fra queste:

  • mantenimento, in tutte le attività, del distanziamento interpersonale
  • obbligo di mascherina
  • pulizia e igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura
  • adeguata areazione naturale e ricambio d’aria
  • ingresso uno alla volta negli esercizi di vicinato (fino a 40 metri quadrati)
  • massimo di due operatori e accesso regolamentato e scaglionato, in proporzione alla relativa superficie aperta al pubblico, nelle medie e grandi strutture di vendita, differenziando, ove possibile, percorsi di entrata e di uscita
  • obbligatorio esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti all’interno dei locali
  • uso obbligatorio di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso, particolarmente negli esercizi di vendita di generi alimentari e bevande, da mettere a disposizione in prossimità delle casse e dei sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, individuare percorsi diversi per entrate e uscite.

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