Musei, archivi e biblioteche: la Fase 2 delle cultura riparte da queste regole

Le indicazioni del decreto 17 maggio si applicano per enti locali e soggetti sia pubblici che privati titolari di musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura

Il 18 maggio segna anche la Fase 2 della cultura, o almeno, di una parte di essa. Riaprono infatti musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura.

Le indicazioni inserite dal Governo nel decreto 17 maggio si applicano per enti locali e soggetti sia pubblici che privati titolari di musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura. Eccole.

Le misure nei musei, negli archivi e nelle biblioteche

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da adottare.
  • Definire uno specifico piano di accesso per i visitatori (giorni di apertura, orari, numero massimo di visitatori, sistema di prenotazione, etc.) che dovrà essere esposto e comunque comunicato ampiamente (es. canali social, sito web, comunicati stampa).
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C.
  • I visitatori devono sempre indossare la mascherina. Il personale lavoratore deve indossare la mascherina sempre quando in presenza di visitatori e comunque quando non è possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
  • L’area di contatto tra personale e utenza all’ingresso, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • In tutti i locali mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani.
  • Redigere un programma degli accessi pianificato (es. con prenotazione on line o telefonica) che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione.
  • Quando opportuno, predisporre percorsi ed evidenziare le aree, anche con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale e che prevedano una separazione tra ingresso e uscita.
  • Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza (es. maniglie, interruttori, corrimano, etc.). Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici. La pulizia di ambienti ove siano esposti, conservati o stoccati beni culturali, devono essere garantiti con idonee procedure e prodotti
  • Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
  • L’utilizzo di ascensori, dove possibile, va limitato e riservato a persone con disabilità motoria.
  • Regolamentare l’utilizzo di eventuali depositi e guardaroba.
  • Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo. Favorire l’utilizzo di dispositivi personali per la fruizione delle informazioni.
  • Eventuali attività divulgative dovranno tenere conto delle regole di distanziamento sociale e si suggerisce di organizzarle attraverso turni, preventivamente programmati e privilegiando gli spazi aperti.
  • Per quanto concerne il trattamento di fondi documentari e collezioni librarie, non potendo essere sottoposti a procedure di disinfezione poiché dannosi per gli oggetti stessi, il decreto rimanda alle procedure di stoccaggio in isolamento degli stessi dopo il loro utilizzo.

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