L’indice Rt Regione per Regione: monitoraggio Fase 2 al 26 maggio

La situazione è complessivamente positiva, fa sapere il ministero della Salute, ma resta eterogenea sul territorio nazionale. I dettagli

“Al momento in Italia non vengono riportate situazioni critiche relative all’epidemia di Covid-19”. È questa la buona notizia contenuta nell’atteso monitoraggio Regione per Regione portato avanti dall’Istituto Superiore di Sanità, relativo alla settimana tra il 18 e il 24 maggio e aggiornato al 26 maggio.

Situazione eterogenea tra le Regioni

Come riporta la nota del Ministero della Salute (consultabile qui), se da un lato non si registrano segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali ospedalieri sul territorio nazionale e si osservano livelli di resilienza in miglioramento, “l’incidenza settimanale rimane tuttavia molto eterogenea nel territorio nazionale”.

Questo significa che in alcune Regioni il numero di casi è ancora elevato, circostanza che denota “una situazione complessa ma in fase di controllo”. In altre, invece, il numero di casi è molto limitato. Pertanto, si raccomanda “cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale”.

Più test, trend in diminuzione

Il report sottolinea anche come in tutto lo Stivale continuino ad essere rafforzate le politiche di testing e screening “in modo da identificare il maggior numero di casi realizzando azioni di isolamento e quarantena/monitoraggio dei contatti stretti”.

Nonostante quindi l’accresciuta capacità diagnostica su tutto il territorio, nella pressoché totalità delle Regioni e delle Provincie Autonome “il trend settimanale dei nuovi casi diagnosticati per data di diagnosi/prelievo è in diminuzione e gli indici di trasmissibilità (Rt) sono al di sotto di 1”.

Quando i numeri sono così piccoli, viene inoltre specificato, l’indice Rt – che misura il tasso di contagiosità in presenza di misure di contenimento – può facilmente rialzarsi al di sopra dell’unità a causa di modesti focolai locali, che però non rappresentano un “elemento preoccupante”. Proprio questo era accaduto in Umbria e Molise due settimane fa, e in Valle d’Aosta la settimana scorsa, situazioni poi rapidamente rientrate.

Gli indici Rt delle Regioni

Ma ecco i dati di tutte le Regioni italiane:

  • Abruzzo: Rt: 0.67 (Intervallo di confidenza, CI: 0.46-0.91). Incidenza cumulativa: 246.57 per 100000
  • Basilicata: Rt: 0 (CI: 0-0) . Incidenza cumulativa: 63.6 per 100000
  • Calabria: Rt: 0.13 (CI: 0.01-0.35). Incidenza cumulativa: 59.88 per 100000
  • Campania: Rt: in fase di definizione. Incidenza cumulativa: 78.29 per 100000
  • Emilia-Romagna: Rt: 0.55 (CI: 0.49-0.62). Incidenza cumulativa: 618.62 per 100000. Incidenza: 6.32 per 100000
  • Friuli-Venezia Giulia: Rt: 0.9 (CI: 0.67-1.16). Incidenza cumulativa: 260.61 per 100000. Incidenza: 2.3 per 100000
  • Lazio: Rt: 0.74 (CI: 0.57-0.92). Incidenza cumulativa: 130.51 per 100000. Incidenza: 1.6 per 100000
  • Liguria: Rt: 0.58 (CI: 0.51-0.66). Incidenza cumulativa: 615.17 per 100000. Incidenza: 6.13 per 100000
  • Lombardia: Rt: 0.75 (CI: 0.72-0.84). Incidenza cumulativa: 867.33 per 100000. Incidenza: 16.68 per 100000
  • Marche: Rt: 0.55 (CI: 0.35-0.82). Incidenza cumulativa: 439.53 per 100000.Incidenza: 3.02 per 100000
  • Molise: Rt: 2.2 (CI: 1.5-3.33). Incidenza cumulativa: 141.35 per 100000. Incidenza: 2.62 per 100000
  • Provincia Autonoma di Bolzano: Rt: 0.57 (CI: 0.37-0.83). Incidenza cumulativa: 487.41 per 100000. Incidenza: 1.51 per 100000
  • Piemonte: Rt: 0.5 (CI: 0.46-0.55). Incidenza cumulativa: 703.56 per 100000.Incidenza: 12.46 per 100000
  • Provincia autonoma di Trento: Rt: 0.88 (CI: 0.68-1.09). Incidenza cumulativa: 999.45 per 100000. Incidenza: 12.57 per 100000
  • Puglia: Rt: 0.62 (CI: 0.45-0.82). Incidenza cumulativa: 110.97 per 100000.Incidenza: 1.89 per 100000
  • Sardegna: Rt: 0.51 (CI: 0.22-0.82). Incidenza cumulativa: 82.09 per 100000. Incidenza: 0.37 per 100000
  • Sicilia: Rt: 0.75 (CI: 0.44-1.19).Incidenza cumulativa: 60.68 per 100000. Incidenza: 0.44 per 100000
  • Toscana: Rt: 0.59 (CI: 0.47-0.73). Incidenza cumulativa: 266.19 per 100000. Incidenza: 2.63 per 100000
  • Umbria: Rt: 0.94 (CI: 0.57-1.41). Incidenza cumulativa: 162.24 per 100000. Incidenza: 0.45 per 100000
  • Valle d’Aosta: Rt: 0.8 (CI: 0.43-1.1).Incidenza cumulativa: 944.57 per 100000.Incidenza: 6.37 per 100000
  • Veneto: Rt: 0.65 (CI: 0.49-0.83).Incidenza cumulativa: 389.47 per 100000. Incidenza: 1.63 per 100000

Situazione positiva ma “fluida”

I dati confermano quindi l’efficacia delle misure di lockdown implementate nelle scorse settimane, pur “in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni o Province Autonome”.

Permane insomma una situazione “epidemiologicamente fluida” in molte Regioni italiane, cosa che, sottolinea il report, “richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico”. È necessaria, inoltre, particolare prudenza in vista del via libera agli spostamenti tra le Regioni: per le prossime ore, è attesa la comunicazione della data definitiva a partire dalla quale sarà possibile muoversi sul territorio nazionale.

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