Monitoraggio Iss, contagi e ricoveri in Italia: Sicilia zona gialla o arancione?

La fotografia dell'epidemia Covid scattata dall'Iss e la situazione della Sicilia

Una situazione piuttosto stabile, sostanzialmente grazie all’importantissimo ruolo giocato dai vaccini. Come nel resto d’Europa, la circolazione della variante Delta è prevalente anche in Italia, e una più elevata copertura vaccinale è il principale strumento per prevenire ulteriori recrudescenze del virus sostenute a causa di varianti emergenti maggiormente trasmissibili (qui i dati evidenti sulla correlazione tra numero di vaccinati e Regioni a rischio).

È questa la fotografia scattata nell’ultimo report Iss, che indica come l’incidenza Covid settimanale a livello nazionale resti al di sopra della soglia di 50 casi settimanali per 100mila abitanti, ma in un trend di relativa continuità.

Covid Italia, la situazione a inizio settembre

Si conferma un lieve aumento dei ricoveri ospedalieri associati alla malattia Covid, nella stragrande maggioranza dei casi di persone non vaccinate. La trasmissibilità stimata sui casi sintomatici e sui soli casi ospedalizzati è in diminuzione e vicina alla soglia epidemica.

Secondo i dati relativi al periodo 23-29 agosto, per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di agosto. Motivo per cui i dati elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità, come abbiamo sottolineato più volte qui, sono in costante ritardo rispetto alla situazione reale.

L’incidenza settimanale a livello nazionale è a 74 per 100mila abitanti, contro i 71 della scorsa settimana, che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,97, vicino alla soglia epidemica e in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente. Si osserva una lieve diminuzione anche dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (1 contro 1.04 della settimana prima).

Aumenta il numero di Regioni classificate a rischio moderato, ma nessuna presenta un rischio epidemico alto: 17 risultano classificate a rischio moderato, le restanti 4 Regioni sono a rischio basso.

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente al 7,3%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 4.036 a 4.252. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in aumento al 6%, con il numero di persone ricoverate in aumento da 504 a 544.

Sicilia unica Regione in zona gialla

Considerati i dati, nessun cambio di colore questa settimana. Resta in zona gialla solo la Sicilia, almeno fino al 12 settembre.

Mentre il presidente della Regione Nello Musumeci avvisa che l’isola rischia nuove chiusure (alcuni Comuni sono già in zona arancione e ci resteranno almeno fino al 9 settembre), è pur vero che nell’ultima settimana la curva dei contagi è scesa del 10%.

Gli indicatori degli ospedali però restano ancora sopra soglia: 22,5% in area medica di pazienti Covid, contro la soglia del 15%, e 13,9% in terapia intensiva, contro la soglia del 10%.

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