Monitoraggio Iss al 22 gennaio: le Regioni virtuose e quelle più a rischio

L'epidemia Covid nel nostro Paese resta in una fase delicata. Anche se scende l'indice Rt, la situazione resta tesa per almeno 15 Regioni/Pa

L’epidemia Covid nel nostro Paese resta in una fase delicata ed è possibile, anche a causa della nuova variante inglese che spaventa perché potenzialmente più letale, un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale.

A certificarlo ancora una volta è l’ultimo monitoraggio Iss del 22 gennaio, che fotografa tuttavia un lieve miglioramento dovuto alle misure di contenimento prese durante le festività di Natale.

Con un indice Rt medio a 0,97, la tendenza a livello nazionale sottende comunque, come sempre, forti variazioni inter-regionali, con alcune Regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all’elevata incidenza, impongono comunque incisive misure restrittive.

Guardando alla classificazione complessiva del rischio, si osserva un miglioramento del livello generale (qui invece tutti gli indici di trasmissibilità Rt Regione per Regione).

Regioni a rischio basso

Sono 6 le Regioni con rischio basso:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Liguria
  • Toscana.

Regioni a rischio moderato

11 le Regioni e Province autonome a rischio moderato:

  • Emilia Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lazio (ad alto rischio di progressione a rischio alto)
  • Lombardia
  • Marche (ad alto rischio di progressione a rischio alto)
  • Molise (ad alto rischio di progressione a rischio alto)
  • Piemonte
  • Provincia autonoma di Trento (ad alto rischio di progressione a rischio alto)
  • Valle d’Aosta (ad alto rischio di progressione a rischio alto)
  • Puglia
  • Veneto.

Regioni a rischio alto

4 a rischio alto:

  • Provincia autonoma di Bolzano
  • Sardegna
  • Sicilia (molteplici allerte di resilienza)
  • Umbria

Sicilia e Puglia hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 1.

Per l’Umbria e per la Provincia autonoma di Bolzano, classificate a rischio alto per la terza settimana consecutiva, si prevedono invece specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale.

Tasso di occupazione dei posti letto

Il report sottolinea poi che il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sceso sotto la soglia critica del 30%. Ma sono 12 le Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o in aree mediche sopra la soglia critica, stesso numero della settimana precedente.

Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.636 (12 gennaio 2021) a 2.487 (19 gennaio 2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in diminuzione, passando da 23.712 (12 gennaio 2021) a 22.699 (19 gennaio 2021).

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