Il modello per l’autodichiarazione cambia per la terza volta: novità e modulo

Una nuova circolare del Governo inviata ai prefetti cambia, ancora, il modulo per l'autocertificazione degli spostamenti in questo periodo di emergenza da Coronavirus

Una nuova circolare del Governo inviata ai prefetti cambia, ancora, il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti, che sostituisce quindi il precedente.

A breve sarà disponibile un nuovo modulo per l’autodichiarazione dei cittadini che devono spostarsi in questa fase di emergenza sanitaria da Coronavirus. Dopo l’approvazione del nuovo Dpcm Conte del 22 marzo per contenere il contagio da Covid-19, è in vigore il divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Le novità del modello 23 marzo

Oltre alle informazioni già richieste nella vecchia autocertificazione, nel nuovo modulo, il terzo, va indicato l’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento e la destinazione. Inoltre, tra le esigenze concesse perché lo spostamento sia lecito, oltre alle “comprovate esigenze lavorative” e ai “motivi di salute” sono contemplate “l’assoluta urgenza (per trasferimenti in Comune diverso”) o la “situazione di necessità” per spostamenti all’interno dello stesso Comune.

Chi torna dalla propria famiglia con aerei, treni o traghetti

Nella circolare si precisa che rientra nello spostamento per comprovate esigenze lavorative il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro. Inoltre, rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche i casi, che si stanno ripetendo con una certa frequenza in questi giorni, in cui l’interessato si stia recando presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazioni ferroviarie) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione.

Infine, nella circolare si sottolinea anche che il Dpcm reca alcune restrizioni riguardanti l’accesso ai pubblici parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici e l’attività ludica e ricreativa all’aperto nonché dell’attività all’aperto e prevede la chiusura dei negozi di alimenti e bevande situati in porti, aeroporti e stazioni a eccezione degli esercizi che si trovano sulle autostrade.

Il nuovo modello per l’autodichiarazione, aggiornato al 23 marzo 2020, potete scaricalo in pdf qui.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Il modello per l’autodichiarazione cambia per la terza volta: no...