Addio Internet Explorer, così Microsoft lo manda in pensione: quando e cosa fare

L'azienda di Redmond saluta definitivamente il suo Internet Explorer, che passa il testimone ufficialmente al browser Microsoft Edge

Internet Explorer, il browser storico di casa Microsoft, va in pensione dopo più di 25 anni. La sua prima versione risale ad agosto 1995. Per anni gli utenti hanno abbandonato progressivamente la piattaforma in favore dei concorrenti. Tra tutti Google Chrome, considerando la compatibilità totale con i servizi offerti dal motore di ricerca, e il rivale storico Mozilla Firefox.

Addio Internet Explorer: sostituito totalmente da Microsoft Edge

Windows non rimarrà tuttavia senza un browser. Il testimone passerà ufficialmente a Microsoft Edge, lanciato ormai 6 anni fa, che nella nuova veste Edge Chromium è diventato molto più simile al software di casa Google, con un’esperienza utente più facile, in particolare per chi è abituato ai dispositivi mobili.

La data di scadenza di Internet Explorer è fissata ufficialmente per il 25 giugno 2022. Da quel giorno giorno non sarà più supportato ufficialmente dal sistema operativo di casa Microsoft, almeno per le versioni di Windows destinati agli utenti finali.

Progressivamente tutte le applicazioni web del gigante digitale di Redmond smetteranno di girare su Internet Explorer, come già avvenuto per Microsoft Teams.

Internet Explorer 11, l’ultima versione del browser, smetterà ad agosto 2021 di supportare Microsoft Office 365, il cloud OneDrive e il servizio di posta elettronica Outlook.

Addio Internet Explorer: come utilizzarlo all’interno di Edge Chromium

Per i più nostalgici, almeno fino al 2029, sarà possibile continuare a utilizzare la modalità IE di Microsoft Edge, che trasforma il browser nel suo predecessore.

In realtà questa opzione del software è stata pensata per permettere alle aziende e ai tecnici informatici che operano ancora con siti internet basati sui controlli ActiveX, ormai obsoleti, di continuare a lavorare con il web.

Internet Explorer è stato infatti utilizzato principalmente negli ultimi anni come una “soluzione di compatibilità” per i server più datati, e la stessa Microsoft ha provato a dissuadere gli utenti finali dall’utilizzo dello storico software e migrare verso Edge.

Addio Internet Explorer, il browser più amato e odiato dal 1995

Microsoft dice così addio al suo software per la navigazione web nato quasi 26 anni fa per girare su Windows 95 e sul predecessore Windows 3.1.

Un pezzo di antiquariato che, nonostante gli aggiornamenti costanti, è diventato negli ultimi anni lo zimbello della rete a causa della sua lentezza rispetto ai concorrenti, con meme e addirittura profili ironici sui social dedicati interamente alla sua scarsa capacità di tenere il passo con le nuove trovate del web.

Per tanti il suo logo – ovvero una e minuscola blu o azzura, con un anello giallo o oro in alcune versioni – rimarrà però il simbolo di un’era in cui internet era un territorio ancora tutto da esplorare, un orizzonte di speranze in cui far crescere le idee romantiche del villaggio globale e dell’accesso universale all’informazione.

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