Maturità 2021, cambia l’esame di Stato: tutte le novità

La ministra Azzolina sta delineando il quadro entro il quale verranno definite le prove da sostenere per ottenere il diploma, a partire dal maxi-orale

Ancora incertezze sull’esame di Maturità, ma è sicuro che le modalità delle prove saranno fortemente condizionate dall’epidemia. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ne ha discusso nell’ultimo vertice di maggioranza e ha annunciato l’intenzione di voler riproporre l’esame semplificato dell’anno passato con un solo orale esteso di un’ora contenente anche la parte dello scritto. Entro lunedì primo febbraio il ministero dovrebbe rendere noti i criteri secondo i quali si svolgerà l’esame di Stato.

Maturità 2021, cambia l’esame di Stato: le ipotesi

Alla fine di un quinto anno molto complicato, rivoluzionato dall’epidemia con le scuole chiuse a larghi tratti, ad attendere i diplomandi ci dovrebbe essere un esame semplificato e più corto. Non la classica prova con i due scritti e l’orale, ma una verifica più semplice e più corta, con un’interrogazione di un’ora dentro al quale saranno compresi gli scritti di indirizzo: per i licei latino o greco (se classico) oppure fisica o matematica (se scientifico).

Su questo scenario il Pd non sarebbe d’accordo con la titolare dell’Istruzione e vorrebbe, invece, reintrodurre anche la prima prova di italiano.

Ma a differenza dello scorso anno, con la Didattica a distanza ormai entrata far parte della pratica scolastica quotidiana, non ci saranno sconti sulle bocciature in tutte le classi e anche sulle “non ammissioni” alla prova finale.

Per poter partecipare alla Maturità sarà quindi necessario ottenere un giudizio “complessivamente positivo” agli scrutini. Un “cinque” non comprometterà l’accesso all’esame di Stato, ma per poterlo sostenere si dovrà presentare una valutazione generale sufficiente.

La ministra Azzolina ha fatto inserire una delega nella legge di bilancio così da poter intervenire con un’ordinanza ad hoc, redatta grazie anche a lavoro del direttore generale Max Bruschi e della direttrice per gli ordinamenti scolastici Maria Assunta Palermo.

Maturità 2021, cambia l’esame di Stato: le novità

Non ci dovrebbero essere difficoltà sulla definizione delle commissioni: saranno interne, composte dai professori che hanno valutato gli studenti per tutto l’anno, con il solo presidente esterno all’istituto.

Allo stesso modo dell’anno passato anche le prove Invalsi non costituiranno un requisito per l’ammissione, ma l’Istituto di valutazione potrebbe comunque sottoporre gli studenti a una sorta di verifica per capire i livello di preparazione generale dopo più di un anno di Dad.

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