Le mascherine cinesi “di Arcuri” sequestrate: dei 12 modelli ritirati uno però è sicuro

250 milioni di mascherine Ffp2 e Ffp3 acquistate nei primi sette mesi del 2020 dall'ex “super” commissario Covid. 12 modelli sequestrati, ma uno sci scopre che protegge

Vi ricordate i 250 milioni di mascherine, Ffp2 e Ffp3, acquistate nei primi sette mesi dello scorso anno dall’ex “super” commissario Covid Domenico Arcuri, validate dal Comitato Tecnico Scientifico e distribuite nelle Asl di tutta Italia? Quelle che sono state dichiarate non sicure?

Molti di questi dispositivi di protezione facciale erano andati al personale medico: medici, infermieri e operatori sanitari, negli ospedali e nelle Rsa. Lo scorso 31 marzo la Guardia di Finanza ne ha bloccati 65 milioni di pezzi, depositati nei vari hub della Struttura commissariale. Ma il problema ora riguarda i 185 milioni di pezzi ancora in circolazione, che sono appunto pericolosi.

I 12 lotti di mascherine cinesi non sicure

12 lotti di queste mascherine Ffp2 e Ffp3 sono stati esaminati da due laboratori italiani, uno a Torino e l’altro a Milano, e i risultati hanno evidenziato dati inquietanti: diversi campioni sono risultati avere una capacità filtrante addirittura fino a 10 volte inferiore agli standard di sicurezza, pari a 95% per le Ffp2 e 99% per le Ffp3.

I lotti interessati sono stati ritirati a scopo precauzionale. “A seguito di comunicazione pervenuta dalla Guardia di Finanza di Gorizia relativa al sequestro di Dpi risultati non conformi alle normative – si legge nelle comunicazioni ufficiali inviate a tutti i livelli regionali – si dispone il blocco immediato dell’utilizzo e il richiamo delle mascherine indicate”.

Le mascherine Surgika sono sicure: annullato il sequestro

Qui trovate l’elenco completo dei lotti di mascherine non sicure, sequestrate e ritirate. Tuttavia, c’è una importante novità: il Tribunale di Gorizia ha annullato il sequestro del facciale filtrante prodotto da Surgika S.r.l., azienda con sede a Levane-Bucine, provincia di Arezzo.

La mascherina Surgika, sequestrata con decreto di sequestro della Procura della Repubblica di Gorizia del 22/3/2021 e inserito nell’elenco che noi di QuiFinanza vi avevamo mostrato qui, è stato dissequestrato dal Tribunale del Riesame di Gorizia con provvedimento del 23/4/2021, che ha annullato il decreto di sequestro e disposto la restituzione dei dispositivi facciali filtranti.

Surgika opera nel mercato dei dispositivi medici dal 2011, progettando e immettendo a proprio nome pacchi procedurali per sala operatoria, linee infusionali per terapia intensiva, strumentario chirurgico monouso e pompe elastomeriche per la somministrazione di farmaci oncologici ed antalgici.

“Surgika si è specializzata nella qualità del prodotto/servizio offerto, avendo maturato una professionalità tecnica elevata ed univoca, mediante l’investimento di risorse anche nella selezione di partner affidabili e nella loro formazione, al fine di distribuire innanzitutto prodotti sicuri. Surgika ha sempre messo il proprio nome sui prodotti e continuerà a farlo” scrive l’azienda in un comunicato stampa.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Le mascherine cinesi “di Arcuri” sequestrate: dei 12 model...