L’ultimo decreto Draghi 2021: nuove regole per quarantena e green pass

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un nuovo decreto Covid

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un nuovo decreto che introduce misure per il contenimento Covid. Il testo prevede nuove misure in merito all’estensione del super green pass, cioè la certificazione verde ottenibile solo con il completamento del ciclo vaccinale o la guarigione, e le quarantene per i vaccinati.

Un momento molto difficile per il nostro Paese, che si vede di nuovo impegnato ad affrontare un inverno durissimo. Secondo il consulente del ministro della Salute Speranza, Walter Ricciardi, a gennaio si prevedevano 100mila casi Covid, invece li abbiamo già ora a dicembre. “Di questo passo – ha detto – con la variante Omicron a gennaio ne avremo 200mila, 300mila…”.

La variante Delta aveva cambiato le carte in tavola, Omicron ha sconvolto tutto. Il ritmo di crescita dei casi è qualcosa che non abbiamo mai visto, spiega Ricciardi, per questo il governo Draghi deve correre ai ripari e spingere ancora sulle vaccinazioni, la terza dose questa volta. “I contagi raddoppiano ogni giorno e mezzo, lo vedremo anche da noi. Chi non è vaccinato, prima o poi con Omicron è destinato a contagiarsi. Si ha la certezza di essere contagiati. I non vaccinati sono destinati ad infettarsi”, prosegue Ricciardi. “Sicuramente la severità clinica è inferiore. Ma gli ospedali saranno inondati da migliaia di persone”.

Il nuovo decreto varato dal Consiglio dei ministri entra in vigore venerdì 31 dicembre. Alla prossima riunione del Cdm, che potrebbe tenersi già nei primi giorni di gennaio, forse il 5, il governo Draghi potrebbe però adottare ancora ulteriori misure.

Green pass e lavoro

Importanti novità in arrivo, ma non passa il fronte di chi chiedeva di estendere l’obbligo del super green pass anche a tutte le categorie di lavoratori, posizione sostenuta anche dalle Regioni ma fermamente contestata da Lega e Movimento 5 Stelle.

L’ipotesi slitta così al prossimo Cdm: il provvedimento è da sempre sostenuto dal ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta, appoggiato ora anche dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, dal ministro della Famiglia Elena Bonetti e dagli stessi governatori.

A sollevare dubbi è stato soprattutto il ministro Giancarlo Giorgetti: se si vuole estendere l’obbligo del super pass ai luoghi di lavoro, cosa che di fatto diventerebbe un obbligo vaccinale per i lavoratori, secondo Giorgetti lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze da vaccino ed elencare le categorie fragili esenti dall’obbligo.

Ma vediamo cosa è stato approvato e cosa cambia.

Super green pass

La grande novità dal 10 gennaio 2022, un po’ a sorpresa, è che fino alla cessazione dello stato di emergenza, e dunque almeno fino al 31 marzo, il governo ha deciso di allargare ancora l’applicazione del green pass rafforzato, o super green pass.

Ecco dove diventa obbligatorio aver fatto il vaccino o essere guariti dal Covid per poter accedere:

  • alberghi e strutture ricettive;
  • feste in seguito a cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • servizi di ristorazione all’aperto;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale, anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto;
  • mezzi di trasporto, compreso tutto il trasporto pubblico locale o regionale.

Quarantena

L’altra grande novità del nuovo decreto 29 dicembre, l’ultimo del 2021, prevede l’abolizione della quarantena per i vaccinati, a determinate condizioni, e la sostituzione con un’autosorveglianza. Questa norma entra in vigore già il 31 dicembre.

La quarantena precauzionale non si applica più a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid nei 4 mesi, cioè 120 giorni, dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o dopo la somministrazione della terza dose.

Attenzione però: fino al 10° giorno successivo all’ultima esposizione al caso, per questi soggetti è obbligatorio indossare mascherine FFP2 e, solo se hanno sviluppato sintomi, sono tenuti ad effettuare un test antigenico rapido o molecolare al 5° giorno successivo all’ultima esposizione al caso.

Infine, è stato stabilito che, per cessare la quarantena o l’autosorveglianza, è necessario l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, che può essere effettuato anche presso centri privati. In quest’ultimo caso, la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, anche online, determina la cessazione di quarantena o del periodo di autosorveglianza.

Proprio mentre l’emergenza Covid accelera anche in Italia e diverse Regioni rischiano la zona gialla o persino arancione a breve, passa dunque la linea delle tre diverse categorie di quarantena, a seconda dei soggetti:

  • non vaccinati: per loro continueranno a vigere le attuali regole, con quarantena di 10 giorni
  • persone in possesso di super green pass (cioè green pass da vaccinazione o da guarigione) da più di 4 mesi (oltre 120 giorni): per loro la quarantena passerà da 7 a 5 giorni e al termine di questo periodo sarà richiesto un tampone negativo
  • persone con terza dose o super green pass da meno di 4 mesi (meno di 120 giorni): per loro, solo in assenza di sintomi, non sarà più prevista la quarantena ma si passerà a una forma di autosorveglianza. Al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, servirà comunque un tampone negativo.

Capienze

Il decreto introduce nuove regole anche per le capienze, che saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto, come gli stadi, e al 35% per gli impianti al chiuso. Anche questa nuova regola scatta dal 31 dicembre.

Prezzo calmierato per le mascherine FFP2

Intesa nel governo anche per calmierare il prezzo delle mascherine FFP2, visto che sono diventate obbligatorie in diversi contesti: una proposta condivisa nell’esecutivo della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo, che dovrà stipulare apposite convenzioni con le farmacie di tutta Italia (qui dove comprarle).

Ricordiamo che con il decreto Natale è scattato l’obbligo di indossare le mascherine FFP2 in questi casi:

  • anche all’aperto e anche in zona bianca;
  • in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo e altri locali assimilati
  • agli eventi e competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è anche vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso;
  • su tutti i mezzi di trasporto, e dunque bus, metro, tram, treni e qualunque altro mezzo.

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