Lombardia contro la zona rossa, la mossa di Attilio Fontana

Il governatore della Lombardia non ha accettato la zona rossa e ha annunciato la sua mossa per contestarla

Lombardia, provincia autonoma di Bolzano e Sicilia sono le tre nuove zone rosse dell’Italia. La Regione presieduta da Attilio Fontana, però, non intende accettare la decisione imposta dal governo e ha annunciato che farà ricorso al Tar, il Tribunale regionale amministrativo. Il governatore, con i suoi legali, starebbe preparando dei documenti atti a dimostrare di poter essere ‘retrocessi’ in fascia arancione.

Lombardia contro la zona rossa, la mossa di Attilio Fontana

La Lombardia è nuovamente in zona rossa, ma Attilio Fontana ha criticato la decisione subìta, a suo dire, dalla Regione. Il governatore si è scagliato contro i dati su cui si è basata la scelta, definendoli vecchi: secondo lui, infatti, i parametri sono basati sui numeri del 30 dicembre e non tengono conto di alcuni dati importanti come l’Rt sull’ospedalizzazione.

A spalleggiare il presidente della Regione c’è la sua vice, nonché nuova assessora al Welfare al posto di Giulio Gallera, Letizia Moratti. Per l’ex sindaca di Milano, infatti, la Lombardia sarebbe stata penalizzata pur avendo un’incidenza di contagi per abitanti nettamente inferiore non solo a diverse altre Regioni, ma anche alla media nazionale.

Fontana contro la zona rossa, cosa pensano i sindaci lombardi

Contro la zona rossa non c’è solo la giunta regionale, ma anche alcuni sindaci lombardi tra cui il primo cittadino di Bergamo, Giorgio Gori, che ha chiesto una deroga a cui si sono uniti anche i sindaci di Crema e Cremona.

Contro Attilio Fontana, però, c’è il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: l’ex amministratore delegato ha affidato a Facebook un durissimo attacco nei confronti della Regione, rea di aver prima deciso “di non riaprire le scuole fino al 24 gennaio (salvo essere smentita dal Tar)”, poi di aver comunicato per giorni di essere “vicini alla zona rossa” e infine scagliandosi contro la decisione, “dando per scontato che in Regione hanno i dati: perché non ci fanno capire come stanno realmente le cose?”.

In attesa del ricorso al Tar, a Lombardia entrerà comunque in zona rossa per rimanerci 15 giorni, fino al prossimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità e ai nuovi dati. Quindi, nella Regione di Fontana:

  • non ci si potrà spostare nemmeno all’interno del proprio Comune se non per comprovati motivi di necessità, salute e lavoro;
  • le scuole superiori continueranno con la didattica a distanza;
  • i negozi chiuderanno, a meno che non vendano beni di prima necessità;
  • chiusi anche bar e ristoranti.

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