In Lombardia presto un “liberi tutti” per i vaccinati? Il piano Moratti

Letizia Moratti pronta all'allentamento delle restrizioni per i vaccinati: la situazione in Lombardia

Non obbligare le persone a vaccinarsi, garantire la libera scelta ma – allo stesso tempo – premiare chi ha deciso di farlo, garantendo maggiore libertà e autonomia nel lavoro e durante il tempo libero. Così può essere riassunto il piano di Letizia Moratti per la Lombardia, dove le autorità sanitarie e locali – secondo l’assessora del Welfare – dovrebbero procedere con un allentamento delle restrizioni nei confronti di chi ha completato il ciclo vaccinale.

In Lombardia presto un “liberi tutti” per i vaccinati?

La situazione epidemiologica in Lombardia è “sotto controllo”, lo ha affermato la vicepresidente e assessora al Welfare Letizia Moratti che, insieme a Guido Bertolaso, si è presentata in conferenza stampa per fare il punto su contagi e restrizioni Covid nella regione.

Il numero in aumento delle persone risultate positive al Covid, ha dichiarato poi la stessa, non deve essere percepito come un dato preoccupante. “La situazione epidemiologica a oggi è sotto controllo, anche se nelle ultime settimane assistiamo a una risalita costante dei contagi. Negli ultimi 7 giorni l’incidenza su 100 mila abitanti in Lombardia è stata di 74 contro una media di 91 – ha spiegato la Moratti – mentre il tasso di occupazione dei letti in negli ospedali lombardi è dell’8% e delle terapie intensive del 3%. Un anno fa in Lombardia l’incidenza su 100 mila abitanti era 592”.

Per questo motivo, proprio per la situazione in cui si trova al momento il territorio, non dovrebbe escludersi un allentamento delle restrizioni per i vaccinati. La Lombardia, quindi, potrebbe seguire l’esempio di alcuni Paesi europei sperimentando il “lockdown per non vaccinati””? A tal proposito la vicepresidente ha ribadito: “La libertà di scelta non deve andare a ledere la stragrande maggioranza dei cittadini che si sono vaccinati, ai quali va garantita autonomia di movimento per il lavoro e il tempo libero”.

Lombardia in zona bianca: le regole

Ad oggi in Lombardia, rimasta in zona bianca, valgono comunque le regole e le restrizioni vigenti nelle altre regioni italiane con la stessa curva epidemiologica.

In questa zona sono aperti i bar, i ristoranti e tutte le altre attività di vendita o somministrazione di cibi e bevande. Il consumo di prodotti al banco o all’aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è invece consentito solo ai clienti dotati di una certificazione verde valida o a quelli che ne siano esenti. È richiesto il Green pass per attività al chiuso come spettacoli, cinema, servizi di ristorazione per consumazione ai tavoli, palestre, luoghi di lavoro, feste, discoteche etc.

Non vige alcun limite negli spostamenti, né in quanto a tragitto né in quanto a orario, mentre è ancora obbligatorio indossare la mascherina nei luoghi al chiuso.

Zona bianca, qualche informazione in più…

Attualmente tutte le regioni italiane si trovano in zona bianca:

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