Lombardia, ricorso sulla zona rossa: la decisione del Tar

Il giudice amministrativo ha rinviato a lunedì la decisione sull'appello della giunta lombarda, per poter acquisire dati aggiornati sull'epidemia

Il Tar del Lazio si pronuncia sul ricorso della giunta del governatore Attilio Fontana in merito all’assegnazione nella zona rossa stabilita dall’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. O meglio, il giudice ha deciso di rinviare la sentenza al prossimo lunedì, per l’esigenza di raccogliere dati più aggiornati rispetto a numeri dei contagi da Covid-19 in Lombardia.

Lombardia, ricorso sulla zona rossa: il rinvio del Tar

Attraverso un decreto istruttorio è stata richiesta l’acquisizione di alcuni dati epidemiologici, in particolare il “Report fase 2” contenente i dati sull’emergenza da Covid-19 della scorsa settimana, relativi quindi al periodo 11-17 gennaio.

L’appello al Tar è stato avanzato dal nuovo assessore alla Sanità della Regione Lombardia Letizia Moratti, d’accordo con il presidente Attilio Fontana, in aperto dissenso con il collocamento nella fascia di rischio epidemiologico con le misure più severe, stabilita nell’ordinanza del ministro della Salute del 16 gennaio.

Nel ricorso, la Regione ha chiesto non solo l’annullamento dell’ultimo provvedimento del dicastero della Sanità, ma anche del Dpcm del 14 gennaio nella parte in cui stabilisce i criteri per la classificazione e il decreto ministeriale del 30 aprile 2020 sui parametri a cui si rifà l’attività di monitoraggio.

Per questo un’eventuale pronuncia a favore della Lombardia potrebbe ribaltare tutto il sistema di assegnazione delle fasce di rischio.

Lombardia, ricorso sulla zona rossa: le richieste della Regione

Nel ricorso, l’avvocato della Regione Lombardia, “consapevole che la mera sospensione cautelare dell’efficacia del provvedimento impugnato creerebbe un vuoto regolamentare” del tutto “incompatibile con l’emergenza epidemiologica in atto” chiedeva al collegio di valutare “l’effettiva correttezza dei dati utilizzati”.

Prendiamo atto del rinvio disposto dal Tar del Lazio sul ricorso presentato da Regione Lombardia e attendiamo l’udienza di lunedì” hanno commentato dagli uffici della giunta lombarda.

“I tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità e della Direzione Generale del Welfare hanno in corso una interlocuzione e, nelle prossime ore – aggiungono – , valuteranno una serie di dati aggiuntivi da parte della direzione Welfare lombarda per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione in vista della Cabina di regia di domani”.

Lombardia, ricorso sulla zona rossa: le polemiche

L’inserimento del territorio alla zona rossa aveva da subito scaturito le polemiche tra la giunta lombarda e Roberto Speranza.

L’assessore Letizia Moratti ha scritto al ministro Speranza per chiedere la sospensione di 48 ore delle misure di contenimento dell’epidemia sul territorio, in attesa della verifica dei dati sui contagi.

La vicepresidente della Regione Lombardia è inoltre arrivata a chiedere al commissario all’emergenza Domenico Arcuri di inserire il Pil come parametro per la distribuzione delle dosi di vaccino contro il coronavirus alle Regioni. Proposta che ha attirato molte critiche dalla politica e dall’opinione pubblica.

A rispondere a quest’ultima istanza è stato lo stesso titolare del dicastero della Sanità: “Tutti hanno diritto al vaccino indipendentemente dalla ricchezza del territorio in cui vivono. In Italia la salute è un bene pubblico fondamentale garantito dalla Costituzione. Non un privilegio di chi ha di più” ha detto Speranza.

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