Cosa cambia da lunedì 1 marzo per Lombardia, Piemonte e Marche in zona arancione

Da lunedì 1 marzo scatta la zona arancione per 3 nuove Regioni. Ecco cosa cambia con ulteriori restrizioni rispetto alla zona gialla

Corre ancora il Covid, soprattutto a causa delle varianti, tanto che gli esperti parlano ormai di terza ondata. Tanto temuta, scansata fino ad ora, si è presentata anche nel nostro Paese come successo in quasi tutti gli altri Stati europei.

Mentre i vaccini proseguono, tra ritardi e difficoltà, la buona notizia però è che la Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti ha approvato l’uso di emergenza del vaccino monodose di Johnson & Johnson. Il vaccino prodotto dalla controllata di Janssen è il terzo accettato negli Stati Uniti insieme a quelli di Pfizer e Moderna.

Il problema tuttavia è l’aggravarsi della situazione, che fa scattare, da lunedì 1 marzo, la zona rossa per ben 2 Regioni e quella arancione per 3. Il rosso tocca a Basilicata e Molise, in arancione finiscono invece Lombardia, Piemonte e Marche. Ma cosa cambia per chi passa da giallo ad arancione? Queste le principali misure previste dal Dpcm 14 gennaio.

Spostamenti

  • spostamenti solo all’interno del proprio Comune, senza autocertificazione
  • raccomandato evitarli se non necessari
  • consentita la visita a parenti e amici, una sola volta al giorno, solo all’interno del proprio Comune e nel limite di 2 persone, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi
  • vietato circolare dalle 22 alle 5, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute
  • vietato spostarsi sia dal proprio Comune in entrata e in uscita che da una Regione all’altra, salvo che per lavoro, studio, salute o necessità
  • consentiti gli spostamenti dai Comuni con meno di 5mila abitanti per una distanza non superiore ai 30 km, ma non verso i capoluoghi di provincia.

Attività motoria e sportiva

  • consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione
  • consentita l’attività sportiva all’aperto, ma solo in forma individuale
  • aperti i centri sportivi
  • chiusi gli impianti sciistici, le piscine e le palestre.

Scuola

  • didattica in presenza per le scuole superiori al 50%
  • didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.

Attività commerciali

  • chiusi bar e ristoranti, 7 giorni su 7
  • asporto consentito fino alle 18 per i bar, fino alle ore 22 per i ristoranti
  • sempre permessa la consegna a domicilio
  • aperti i negozi al dettaglio
  • chiusi nel weekend i centri commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, fiorai, tabaccherie, edicole e librerie presenti al loro interno
  • aperti parrucchieri e centri estetici (i parrucchieri potrebbero dover restare chiusi in zona rossa con il prossimo Dpcm)
  • aperti i mercati, anche non alimentari
  • sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

Cultura

  • Chiusi musei e mostre, teatri e cinema.

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