Vaccini, la Liguria valuta l’obbligo per medici e infermieri

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha annunciato di essere al lavoro per introdurre l'obbligo della vaccinazione tra il personale sanitario

In un reparto dell’ospedale San Martino di Genova, la struttura in cui lavora l’infettivologo Matteo Bassetti, un’infermiera si è rifiutata di vaccinarsi. Contestualmente è scoppiato un focolaio, con diversi positivi che poi sono risultati positivi al Covid.

Per questo motivo il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha annunciato su Facebook di essere al lavoro per rendere obbligatorio il vaccino tra il personale sanitario. Al suo fianco lo stesso Matteo Bassetti, che ha formalmente rivolto un appello al presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Vaccini, la Liguria valuta l’obbligo per medici e infermieri

Dopo essere tornato sull’episodio del cluster all’ospedale San Martino di Genova, il governatore Giovanni Toti ha scritto su Facebook di essere pronto a rendere obbligatorio il vaccino per medici, infermieri, operatori e personale sanitario.

Al momento, infatti, non esiste l’obbligo vaccinale in Italia: c’è la libertà di scelta. Il presidente della Regione Liguria, però, ha sottolineato che questo “rappresenta un problema in più”: per questa ragione ha annunciato di aver dato mandato ai suoi uffici di valutare la possibilità di intervenire con una legge regionale per obbligare la categoria a vaccinarsi.

Sul tema è intervenuto lo stesso Matteo Bassetti, direttore di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, che ha chiesto attraverso Facebook di rendere obbligatorio il vaccino direttamente al presidente del Consiglio, Mario Draghi. Secondo Bassetti, infatti, non aver pensato all’obbligo fino adesso “è un fatto gravissimo in un momento storico come quello che stiamo vivendo”.

Vaccini, AstraZeneca taglia le dosi: quante ne perde la Liguria a marzo

La decisione di non volersi vaccinare è ormai diffusa in tutto il Paese dopo la notizia del ritiro di un lotto da parte di AstraZeneca. Sebbene non ci sia ancora nessuna prova di correlazione tra alcune morti e il vaccino, lo scetticismo è dilagato.

Ma c’è anche un altro problema. AstraZeneca è in ritardo con le consegne e per questo ha ridotto le forniture. In Liguria, per esempio, la riduzione sarà di 800 dosi nel solo mese di marzo. Lo ha previsto proprio Giovanni Toti, che però ha aggiunto come il taglio, per la sua regione, sia “spiacevole ma non impattante”.

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