Arriva in Italia la scuola superiore in 4 anni

Il ministero dell'Istruzione potrebbe allargare la sperimentazione del "liceo breve" a mille istituti in Italia

In futuro, l’istruzione per i liceali nel nostro Paese potrebbe diventare più breve. Non più cinque, ma quattro anni per ottenere il diploma di scuola superiore. Una riforma che potrebbe essere estesa già da subito a sempre più studenti italiani, con la sperimentazione voluta dal ministero guidato dal professore Patrizio Bianchi, in mille istituti lungo tutta la Penisola.

Arriva in Italia la scuola superiore in 4 anni: l’estensione

Il cosiddetto “liceo breve” non è una novità per le circa 200 superiori che già dall’anno scolastico 2018-2019 sono stati coinvolti nella prova, per iniziativa dell’allora ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.

L’ex titolare del dicastero l’aveva istituito nel 2017, prima per circa 100 classi, per poi raddoppiarle. Adesso il suo successore vuole allargare ancora di più il progetto di una scuola superiore più corta (qui abbiamo scritto dei nuovi requisiti per l’insegnamento).

Arriva in Italia la scuola superiore in 4 anni: il precedente

Nella storia della scuola italiana si trovano altri tentativi di accorciare il percorso di studi. Luigi Berlinguer, ministro dell’Istruzione tra il 1996 e il 2000 provò a introdurre, con i governi di centrosinistra guidati da Romano Prodi e Massimo D’Alema, la sperimentazione di un primo ciclo di sette anni seguito da un secondo ciclo articolato in un biennio comune e in un triennio di indirizzi specialistici.

La riforma però venne poi abrogata dal successivo governo di centrodestra guidato da Silvio Berlusconi (qui le risorse per la scuola previste dal governo Draghi nel Pnrr).

Arriva in Italia la scuola superiore in 4 anni: la proposta

Il ministro Bianchi ha abbracciato da tempo questa idea, tanto da pubblicarla nel suo saggio sull’Istruzione in Italia “Nello specchio della scuola”, scritto nel 2020 come sintesi dell’esperienza alla guida della task force per riorganizzare il sistema in funzione dell’emergenza sanitaria (qui abbiamo parlato del protocollo definitivo sulle quarantene).

Nel suo libro il professore emiliano sostiene che tagliare di un anno la durata del liceo avrebbe il vantaggio di ridurre anche i tempi di accesso all’Università e quindi di accelerare l’ingresso nel mercato del lavoro, così da pareggiare il divario con gli studenti di altri Stati membri dell’Unione Europea degli alunni delle scuole superiori italiane. In Paesi come Francia, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo o Regno Unito, infatti, il diploma viene conseguito un anno prima.

Come già avviene in queste nazioni il “liceo breve” consentirà dunque di abbreviare il percorso scolastico a 12 anni, ma l’obiettivo della sperimentazione è garantire comunque il completamento del piano di studi anche se in meno tempo.

In attesa del parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi), l’organo consultivo del ministero, la sperimentazione è stata inserita in una bozza di documento ministeriale riferito all’anno scolastico 2022/2023.

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