Italia in affanno, i nuovi colori delle Regioni dal 22 marzo

Per quanto la Fondazione Gimbe registri un primo timido segnale di rallentamento dell'epidemia Covid in Italia, non accenna a diminuire il peso della terza ondata Covid sui servizi sanitari

Per quanto la Fondazione Gimbe registri un primo timido segnale di rallentamento dell’epidemia Covid in Italia e sia ripartita con nuovo vigore la campagna vaccinale (con la novità delle farmacie e delle liste di riserva), non accenna a diminuire il peso della terza ondata Covid sui servizi sanitari.

L’epidemia Covid in Italia e i dati sulla mortalità

Stando all’ultimo monitoraggio Iss, che ricordiamo però riflette sempre una situazione indietro di almeno 10 giorni, anche questa settimana si osserva infatti un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale, che supera il livello critico di 250 casi settimanali per 100mila, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,16, sempre sopra 1 in tutto il range. Peggiora anche il livello generale del rischio, con il numero di persone ricoverate in area medica e terapia intensiva in forte aumento e un tasso di occupazione a livello nazionale sopra la soglia critica.

Va detto tuttavia che, nonostante il pesantissimo bilancio di morti per Coronavirus a gennaio in Italia – 14.357 le vittime ufficiali – la mortalità in eccesso in Italia nel primo mese del 2021 è stata “solo” del 3,5% superiore alla media del triennio 2016-2019. Per avere un confronto, nello stesso periodo in Germania, dove l’epidemia non dà tregua, i morti in più rispetto alla media sono stati il 22,1%. Nella Repubblica Ceca, dove non c’è stata una separazione fra seconda e terza ondata, addirittura il 53,3% in più.

La fotografia è quella scattata dal Recovery Dashboard predisposto da Eurostat, tabellone digitale che raccoglie 23 categorie di dati – dalla disoccupazione al debito pubblico, dal commercio al dettaglio ai consumi elettrici – che provano a dare una misura della risposta dell’Europa alla crisi pandemica.

Germania ancora in lockdown

Proprio in Germania Angela Merkel vuole estendere il lockdown fino ad aprile. Il nuovo piano della cancelliera prevede anche che le aziende tedesche offrano ai dipendenti due test rapidi a settimana per tracciare i contagi e tenere sotto controllo la curva dell’epidemia.

Il nuovo provvedimento non esclude la possibilità di spostamenti all’interno del singolo Land per brevi vacanze nel periodo di Pasqua. L’ipotesi prevede il pernottamento in abitazioni private, camper e roulotte, con servizi igienici privati e la possibilità di consumare pasti in autonomia. Ma non significa che i tedeschi faranno delle vere e proprie vacanze di Pasqua.

I nuovi colori delle Regioni da lunedì 22 marzo

Intanto, da noi, il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia del 19 marzo, ha firmato nuove ordinanze in vigore a partire da lunedì 22 marzo, che dispongono il passaggio in zona arancione per le Regioni Sardegna e Molise. Prorogata invece l’ordinanza in scadenza relativa alla Campania, che resta ancora in zona rossa. Tutto questo fatte salve eventuali misure più restrittive già adottate sui singoli territori.

Come sappiamo, per effetto del decreto-legge 12 marzo, alle Regioni in zona gialla nel periodo 15 marzo-6 aprile 2021 si applicano le stesse misure della zona arancione e, nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa.

Da lunedì 22 marzo dunque l’Italia è così suddivisa:

  • zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Veneto
  • zona arancione: tutte le altre.

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