Vaccino influenzale 2020: quando e come farlo, le date per regioni

Tutte le informazioni per sconfiggere il virus dell'influenza in partenza grazie al vaccino

A partire da ottobre è disponibile il vaccino contro l’influenza stagionale. Quest’anno la profilassi si rende ancora più importante a causa della pandemia di Covid-19. L’influenza è un serio problema di Sanità Pubblica, fonte di alti costi per la gestione dei casi e delle sue complicanze. In Europa si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale, mentre nei mesi estivi la sua incidenza è trascurabile. Le sindromi influenzali interessano ogni anno tra il 4% e il 15% della popolazione in Italia.

Cos’è l’influenza e perché ci si vaccina ogni anno

L’influenza è una malattia respiratoria. Può avere diverse forme e gravità, e in alcuni casi può portare al ricovero e alla morte. Le complicanze più gravi sono la polmonite virale, la polmonite batterica secondaria e il peggioramento delle condizioni mediche generali. I sintomi tipici sono la febbre alta, la tosse i dolori muscolari. Tuttavia non è raro sperimentare mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamente e mal di gola. Nei bambini sono comuni anche nausea, vomito e diarrea.

Esistono due tipi principali di virus dell’influenza: A e B. Gli A sono considerati la causa della malattia umana diffusa nel corso degli ultimi decenni. I virus B, che negli anni ’80 sono antigenicamente distinti in due lineaggi, contribuiscono variabilmente alle epidemie stagionali. La costante mutazione di questi virus rende necessario un nuovo tipo di vaccino ogni anno.

Come si trasmette l’influenza e quanto dura l’incubazione

L’influenza si trasmette con le goccioline diffuse con la tosse e gli starnuti, e il contatto diretto o indiretto con le secrezioni respiratorie contaminate. La sua incubazione è solitamente di 2 giorni, ma può variare da 1 a 4 giorni. Gli adulti contagiano gli altri da 1 giorno prima dell’inizio dei sintomi a circa 5 giorni dopo, mentre i bambini e le persone immunodepresse possono essere più contagiosi. La maggior parte delle persone che contraggono l’influenza guarisce in una settimana o 10 giorni.

Vaccino antinfluenzale gratuito per i soggetti a rischio

Il vaccino contro l’influenza è raccomandato a tutte le persone dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni. Sotto i 6 mesi non è immunogenico, ovvero non crea una protezione sufficiente, e pertanto non è raccomandato né autorizzato per i neonati. La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e somministrata gratis per alcune categorie, soggette a maggiori complicanze.

  • Donne in gravidanza o nel periodo successivo al parto durante l’inizio della stagione epidemica.
  • Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, dell’apparato cardio-circolatorio, dell’intestino o neuromuscolari, diabete e obesità grave, insufficienza renale o surrenale cronica, malattie degli organi emopoietici, tumori, immunosoppressione indotta da farmaci o malattie come l’HIV, epatite.
  • Soggetti con età uguale o superiore ai 65 anni – ma alcune regioni estendono la raccomandazione a chiunque abbia già compiuto 60 anni.
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, ovvero aspirina, e dunque a rischio di contrarre la Sindrome di Reye in caso di influenza.
  • Pazienti di qualsiasi età ricoverati in strutture per lungodegenti.
  • Familiari e contatti stretti di soggetti ad alto rischio, anche in caso siano stati vaccinati.
  • Medici e personale sanitario.
  • Appartenenti alle forze dell’ordine.
  • Veterinari, allevatori, macellatori, addetti al trasporto di animali vivi e tutte le categorie che lavorano a contatto con il bestiame.
  • Donatori di sangue.

Chi non rientra in queste categorie può acquistare il vaccino in farmacia a un costo di circa 25€ e farselo inoculare dal medico di famiglia.

I falsi miti del vaccino e le vere controindicazioni

Il vaccino è controindicato e non dovrebbe essere somministrato in nessun caso a lattanti al di sotto dei 6 mesi, soggetti con reazione allergica grave alla precedente dose a una componente del vaccino, chi ha contratto una malattia acuta di media o grave entità. In quest’ultimo caso la profilassi potrà essere eseguita una volta avvenuta la guarigione.

Sfatiamo alcuni miti. Il vaccino può essere somministrato e non è assolutamente controindicato, nonostante il parere comune, a chi ha l’allergia all’uovo con manifestazioni non anafilattiche, a chi ha malattie acute di lieve entità, alle donne gravide e in allattamento, ai sieropositivi e immunodepressi.

Inoltre non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati. Il vaccino contro l’influenza può essere quindi somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, in diverse sedi corporee e con siringhe diverse.

Influenza: quante dosi servono e dove viene fatta la puntura

È sufficiente una sola dose del vaccino contro l’influenza per i soggetti di tutte le età, fatta eccezione per i bambini sotto i 9 anni non vaccinati in precedenza. Per loro si consigliano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno 4 settimane.

Il vaccino antinfluenzale viene somministrato per via intramuscolare ed è raccomandata l’inoculazione nel muscolo deltoide, ovvero la spalla, nei soggetti sopra i 2 anni di età. Nei bimbi fino a 2 anni è invece raccomandata la fascia antero-laterale della coscia.

Quali sono gli effetti collaterali del vaccino contro l’influenza

I vaccini antinfluenzali non contengono virus vivi, ma solo virus inattivati o parte del loro DNA. Gli effetti indesiderati più comuni riscontrati sono reazioni locali come dolore, eritema e gonfiore sulla parte del corpo dove è stata effettuata la puntura. Si può riscontrare una reazione sistemica come malessere generale, febbre, dolori muscolari che possono apparire dalle 6 alle 12 ore successive e durare anche per 2 giorni.

Eventi avversi rari segnalati in concomitanza della vaccinazione sono trombocitopenia, nevralgie, parestesie, disordini neurologici e reazioni allergiche gravi. Tuttavia non è dimostrata la correlazione causale tra la somministrazione del vaccino antinfluenzale e queste manifestazioni.

Campagna vaccinale contro l’influenza: la copertura

Per ridurre la diffusione del virus dell’influenza e prevenirne le complicanze e la mortalità, è necessario raggiungere coperture elevate nei gruppi della popolazione target della vaccinazione, in particolare per i soggetti ad alto rischio. L’obiettivo minimo della campagna vaccinale del Ministero della Salute è una copertura del 75%, mentre l’obiettivo ottimale sarebbe una copertura del 95%.

Quando parte la campagna vaccinale in ogni regione

La campagna per il vaccino contro l’influenza ha date diverse in ogni regione italiana.

  • Abruzzo – 1 ottobre
  • Basilicata – 15 ottobre
  • Calabria – 1 ottobre
  • Campania – 1 ottobre
  • Emilia-Romagna – 12 ottobre
  • Friuli Venezia Giulia -1 ottobre
  • Lazio – 1 ottobre
  • Liguria – 5 ottobre
  • Lombardia – 19 ottobre
  • Marche – 15 ottobre
  • Molise – 15 ottobre
  • Piemonte – 26 ottobre
  • Puglia – 1 ottobre per i soggetti a rischio, 1 novembre per il resto della popolazione
  • Sardegna – 1 ottobre
  • Sicilia – 5 ottobre
  • Toscana – 5 ottobre
  • Trentino Alto Adige – 12 ottobre
  • Umbria – 1 ottobre
  • Valle D’Aosta – 12 ottobre
  • Veneto – 12 ottobre

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